QUEL CHE C’È DA SAPERE
In vista delle iniziative annunciate dalla Commissione Ue per il prossimo autunno, il 26 giugno il Parlamento europeo ha approvato due risoluzioni sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, in cui esamina lo stato dell’arte in merito al raggiungimento degli obiettivi indicati per il 2020 e indica i possibili obiettivi per il 2030.
Nella risoluzione sull’efficienza energetica, approvata con 253 voti a favore, 193 contrari e 4 astensioni, si afferma che questa “deve essere ritenuta una fonte di energia a sé stante (…) fondamentale per conseguire i nostri obiettivi in materia di clima e di energia ” e che “deve essere vista come la misura più sostenibile nel contesto dell'obbligo di ridurre il consumo energetico, non come un pretesto per consumare di più”.
Il Parlamento europeo, premesso che “vi sono notevoli incertezze sull'affidabilità delle stime di risparmio energetico fornite dagli Stati membri”, sottolinea come “finora non hanno trovato ancora piena attuazione da parte degli Stati membri né la direttiva sull'efficienza energetica del 2012 né la direttiva sugli edifici del 2010; ricorda che il termine ultimo per il recepimento della direttiva sull'efficienza energetica è stato il 5 giugno 2014”.
In questa situazione, la risoluzione afferma che l'obiettivo del 20% entro il 2020 “è a rischio, a meno che non si dia piena attuazione alla legislazione dell'Ue vigente, non si accelerino gli sforzi e non si rimuovano gli ostacoli agli investimenti”. Secondo il Parlamento europeo “è necessario eliminare le barriere economiche, normative e amministrative, per consentire ai cittadini di partecipare attivamente al sistema energetico” e si chiede che “siano elaborati piani per eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili e incanalare i fondi verso i progetti a favore dell'efficienza energetica, volti a raggiungere l'obiettivo dell'Ue di decarbonizzazione del settore energetico entro il 2050”.
In conclusione, il Parlamento europeo “esorta la Commissione e gli Stati membri a rivedere l'obiettivo di efficienza energetica del 27% entro il 2030”, e “chiede alla Commissione di fissare un obiettivo vincolante in materia di efficienza energetica pari al 40% per il 2030, che rifletta il potenziale di efficienza energetica efficace sotto il profilo dei costi”.