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2026-08-28 04:01

Istat: le spese per la protezione dell’ambiente

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 18 febbraio l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha reso disponibili i dati sulla spesa per la protezione dell’ambiente (2016-2022) nelle banche dati IstatData e I.Stat.

Il conto della spesa per la protezione dell’ambiente, spiega Istat in una nota, misura quanto spendono Famiglie, Imprese e Amministrazioni Pubbliche per acquistare servizi di protezione dell’ambiente, l’ammontare degli investimenti sostenuti da chi vende servizi di protezione ambientale e tutte le spese sostenute per realizzare attività in proprio. Le transazioni sono articolate secondo le classi (o raggruppamenti di classi) della Classificazione delle attività per la protezione dell’ambiente (Cepa): protezione dell’aria e del clima; gestione delle acque reflue; gestione dei rifiuti; protezione e risanamento del suolo, delle acque del sottosuolo e delle acque di superficie; abbattimento del rumore e delle vibrazioni; protezione della biodiversità e del paesaggio; protezione dalle radiazioni, ricerca e sviluppo, altre attività.

Secondo i dati pubblicati, nel 2022 sono stati spesi oltre 51 miliardi di euro per la protezione dell’ambiente, con l’obiettivo di prevenire, ridurre ed eliminare l’inquinamento e altre forme di degrado ambientale.

I dati mostrano un incremento degli investimenti delle imprese e della Pubblica Amministrazione destinati alla gestione dei rifiuti, che ha assorbito più di 23 miliardi di euro, comprendendo attività di prevenzione, raccolta, trattamento e smaltimento. Compreso anche il trattamento e lo smaltimento delle acque reflue che ha registrato una spesa complessiva di 13 miliardi di euro.

Gli ambiti con le spese più contenute, pur in crescita, riguardano la protezione dalle radiazioni, con 3,961 miliardi di euro, e la tutela della biodiversità e del paesaggio, che ha ricevuto 3,341 miliardi di euro. Il settore con i finanziamenti più ridotti è stato quello dell’abbattimento del rumore e delle vibrazioni, con una spesa di 423,8 milioni di euro.