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2026-08-27 18:59

Pubblicato il Rapporto BES 2021 di ISTAT

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 21 aprile ISTAT ha pubblicato la nona edizione del Rapporto BES (Benessere equo e sostenibile) 2021 che, attraverso l’analisi di indicatori suddivisi in 12 domini, offre un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali in Italia.

Dagli indicatori del BES relativi all’ambiente, a cui è dedicato il Capitolo 10, emerge che la diminuzione delle emissioni di CO2  e altri gas climalteranti iniziata da oltre 10 anni, continua nel 2020 portando il valore delle emissioni a 6,6 t di CO2 equivalente per abitante contro le 9,8 del 2008; l’inquinamento da PM2,5 si attenua, ma rimane elevato e senza rilevanti miglioramenti dove il fenomeno è storicamente grave.

Si riporta l’aumento degli eventi meteo-climatici estremi come periodi di caldo, assenza di pioggia e precipitazioni estreme i quali, per altro, acuiscono il rischio di frane e alluvioni. Rilevate ancora criticità sulla distribuzione dell’acqua potabile e la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane.

I dati mostrano che negli ultimi anni non vi sono avanzamenti significativi nella superficie delle aree terrestri protette (un quinto del territorio nazionale) e nella disponibilità di verde pubblico pro capite nelle città italiane mentre continua l’incremento del consumo di suolo prodotto dalle coperture artificiali impermeabili, anche se ad un ritmo inferiore rispetto agli anni passati.

Per quanto riguarda i rifiuti urbani, il Rapporto evidenzia poi il calo della produzione, che nel 2020 si attesta a 28,9 Mt, e il tasso di conferimento in discarica che nello stesso anno è pari al 20,1%, un valore in calo rispetto al 20,9% del 2019, ma ancora distante dall’obiettivo del 10% al 2035 fissato dalla direttiva europea.

Infine, gli indicatori relativi alle energie rinnovabili mostrano un aumento del consumo di energia elettrica da queste fonti rispetto al consumo interno lordo di energia, nel 2020 pari al 37,4% quindi al di sopra dell’obiettivo 2020 del 26,4% fissato dal Piano d'azione nazionale per le energie rinnovabili.