QUEL CHE C'È DA SAPERE
Lo scorso 21 ottobre il Parlamento Ue ha approvato, con 527 voti favorevoli, 134 contrari e 35 astensioni, il testo che esprime la sua posizione sulla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) di Glasgow.
Nel testo, che una delegazione del Parlamento europeo porterà a Glasgow dall’8 al 13 novembre prossimo, gli eurodeputati sostengono l’importanza che l’Europa rimanga leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico e chiedono che faccia da guida per gli altri paesi nell’eliminare qualsiasi forma di sostegno, diretta o indiretta, alle fonti fossili entro il 2025. Ricordano anche l’importanza di tutelare e ripristinare biodiversità e ecosistemi, dato il ruolo fondamentale che svolgono nel contrastare il riscaldamento globale.
I deputati europei, inoltre, invitano la Commissione a collaborare con gli altri principali responsabili delle emissioni di CO2 per creare un “circolo internazionale di nazioni per il clima” con obiettivi comuni quali la riduzione delle emissioni di gas a serra, il raggiungimento della neutralità climatica al 2050 e la definizione di standard condivisi.
I deputati sono soddisfatti del rientro degli Stati Uniti nell’accordo di Parigi e degli impegni presi del Presidente Biden sul tema, mentre sono preoccupati dalla dipendenza della Cina dal carbone nonostante la volontà del paese di ridurre le emissioni. Ribadiscono infine l’importanza di mantenere l’impegno dei Paesi sviluppati di mobilitare finanziamenti annuali, da aumentare nel tempo, per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo.