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2018-02-22 19:12

Smantellamento delle centrali nucleari, nell’Ue c’è un buco di 118 miliardi di euro

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Anticipando i contenuti di un documento ancora riservato della Commissione Ue, l’agenzia Reuters ha indicato in 118 miliardi di euro il denaro necessario ma non ancora stanziato per lo smantellamento degli impianti nucleari europei, la rimozione e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Rispetto ad un costo complessivo stimato in 268,3 miliardi di euro, i fondi disponibili ammontano a 150,1 miliardi.

Dei sedici paesi dell'Ue in cui sono presenti reattori nucleari, solo la Gran Bretagna ha accantonato completamente le risorse necessarie, stimate in 63 miliardi di euro, mentre la Germania è in grado di coprire l’83% (38 miliardi stanziati e 7,7 mancanti).

Per quanto riguarda in particolare la Francia e i suoi 58 reattori, il programma è fortemente sotto finanziato, essendo stati stanziati solo 23 miliardi di euro, contro i 74,1 stimati come necessari.

I costi stimati potrebbero, nel corso dei prossimi decenni, diminuire per quanto riguarda lo smantellamento, mentre quelli per il deposito finale delle scorie sono in gran parte sconosciuti ed è probabile che aumentino, piuttosto che diminuire.

L’ultima stima della Commissione Ue sui costi di chiusura degli impianti nucleati risale al 2007, prima dell’incidente di Fukushima del 2011. La Commissione si è rifiutata di commentare le anticipazioni della Reuters.