Oggi:

2022-12-02 03:56

Regole e Tariffe per le Nuove Esigenze di Consumo Elettrico

COLONNINE DI RICARICA E ALTRI PRELIEVI

di: 
Emanuele Regalini*

ARERA si appresta a definire il ruolo delle reti elettriche in previsione di una diffusione capillare delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Per questo ha previsto una consultazione formale in due fasi: una prima con cui descrivere il quadro di riferimento e tracciare le possibili evoluzioni future e una seconda nella quale presentare le proposte di aggiornamento della regolazione più idonee.

Le reti elettriche rappresentano senza dubbio un fattore abilitante e un’infrastruttura essenziale per implementare i piani di decarbonizzazione al 2030 ma il loro sviluppo e potenziamento richiedono tempi e costi importanti, che bisogna trovare il modo di minimizzare.

I Piani Nazionali predisposti dal Governo italiano nel corso degli ultimi due anni per affrontare l’emergenza climatica e per attuare il Recovery Plan Europeo (PNIEC, PNRR e PTE) disegnano un quadro di obiettivi, di riforme e di investimenti mirati all’evoluzione del sistema energetico italiano fino al 2030. In questo contesto, è opinione largamente diffusa che l'elettrificazione di diversi settori rivestirà un ruolo fondamentale per la decarbonizzazione del Paese. Di tutti i settori coinvolti, quello che potrebbe subire la trasformazione più netta è quello del trasporto e, in particolare, di quello su strada.

Come chiarito da ARERA nel recentissimo documento di consultazione 449/2022/R/eel (scaricabile qui https://www.arera.it/it/docs/22/449-22.htm), è essenziale che la diffusione della mobilità elettrica, delle pompe di calore e delle altre applicazioni elettriche ad alta efficienza si concili con il contestuale sviluppo efficiente del sistema elettrico nel suo complesso: questi nuovi segmenti di domanda si aggiungono infatti a quelli esistenti e comportano una “nuova elettrificazione” di usi finali tradizionalmente soddisfatti con combustibili liquidi o gassosi.

Si tratta di una consapevolezza mostrata anche dal Legislatore che, nel D.Lgs.199/21 di recepimento della Direttiva Europea RED II, ha richiesto ad ARERA di definire «misure tariffarie applicabili a punti di prelievo di energia elettrica che alimentano infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico, al fine di favorire la diffusione di veicoli alimentati ad energia elettrica assicurando lo sviluppo razionale ed efficiente delle reti elettriche». La diffusione dei veicoli elettrici implica ovviamente  l’esigenza di una rete di punti di ricarica e, quindi, lo sviluppo della mobilità elettrica avrà inevitabili e importanti riflessi sull’evoluzione del sistema elettrico nazionale: dal punto di vista della generazione di energia elettrica, l’elettrificazione dei consumi per il trasporto individuale su gomma può comportare un incremento del fabbisogno di energia ragionevolmente stimabile in circa 2 TWh/anno per milione di autovetture elettriche (BEV) circolanti e, sul medio/lungo periodo, ciò appare largamente compatibile con gli andamenti evolutivi del sistema elettrico. Tuttavia, occorre considerare l’impatto sulle reti di distribuzione in bassa e media tensione, dove si attesteranno i prelievi delle infrastrutture di ricarica. Al riguardo, è opportuno ricordare che i costi per lo sviluppo, l’esercizio e la manutenzione delle reti elettriche sono posti in capo a tutti gli utenti del sistema elettrico, tramite l’applicazione di tariffe per i servizi di rete non discriminatorie, definite da ARERA. 

Preoccupazioni rispetto al potenziale impatto delle previsioni di elettrificazione sulle reti di distribuzione sono state espresse dalle istituzioni centrali europee (Commissione Europea e ACER) e dai regolatori dell’energia di altri paesi. A titolo di esempio vale la pena di evidenziare alcune iniziative particolari promosse recentemente:

a)   nei Paesi Bassi il regolatore dell’energia (ACM) ha dichiarato a fine 2021 la necessità di aumentare in modo rilevante le tariffe di rete per finanziare investimenti urgenti sulle reti di trasmissione e di distribuzione resi necessari dalla transizione energetica. A conferma dell’urgenza di tali interventi sulle reti, a giugno 2022 i distributori di due province olandesi hanno dichiarato la rete di alta tensione completamente satura e, quindi, la temporanea impossibilità di procedere a nuove connessioni o a potenziamenti di quelle esistenti;

b)   nel Regno Unito, nel 2021 è stata approvata una normativa che definisce i requisiti minimi che devono essere garantiti da tutti i punti di ricarica in luoghi non accessibili al pubblico. Tra questi rientrano, tra gli altri, due obblighi relativi ai dispositivi di ricarica installati in luoghi privati: che siano in grado di offrire “funzionalità smart” (cioè la capacità di trasmettere informazioni a soggetti esterni e di ricevere da questi comandi) e che siano programmati di default (ma modificabile dal cliente) in modo tale che la ricarica possa avvenire solo nelle ore “fuori picco” (definite essere dalle 8 alle 11 del mattino e dalle 4 alle 10 del pomeriggio);

Nel documento di consultazione vengono illustrati diversi possibili scenari di elettrificazione al 2030 dei settori maggiormente interessati, stimandone i possibili impatti in termini di incremento dei punti di connessione alle reti e di potenze impegnate. Come illustrato nella tabella seguente, adottando le ipotesi più caute tra quelle considerate, questi scenari di elettrificazione porterebbero un aumento della potenza impegnata pari a circa 24 GW e la connessione di oltre 1 milione di nuovi POD (punti di prelievo dell’elettricità). Rispetto ai dati molto stabili registrati negli ultimi otto anni, si tratterebbe di incrementi del 3% nel numero di POD e del 14% nel volume di potenza impegnata; tali incrementi sarebbero ancora maggiori considerando scenari meno conservativi e includendo nell’analisi ulteriori settori qui trascurati, quali quelli ferroviario e del Trasporto Pubblico Locale (al quale in ogni caso il PNRR dedica parecchia attenzione).

Tabella - sintesi delle ipotesi in termini di incremento al 2030
dei POD e dei MW per le diverse necessità (fonte: stime ARERA)

 

k POD

MW

in autostrada ricarica Ultra-Fast

0,9

346

extra-urbano Ultra-Fast

7,5

2.633

urbano Fast

13,0

1.313

Quick, ricarica accelerata

25,0

1.100

Ricarica in luoghi accessibili al pubblico

46,4

5.392

Domestica

1.000,0

6.000

luoghi di lavoro

50,0

2.200

Ricarica in luoghi privati

1.050,0

8.200

Residenziale

-

7.000

Terziario

-

2.600

Riscaldamento e cottura

0,0

9.600

Cold Ironing

0,1

682

TOTALI

1.097

23.874

ARERA ha la responsabilità di definire le regole per accesso e utilizzo delle reti elettriche e le considerazioni appena esposte inducono a ritenere che sia necessario valutare l’opportunità di una loro revisione ma, prima di formulare proposte relative all’aggiornamento della regolazione in un successivo documento per la consultazione, si è valutato utile condividere con tutti gli interessati un quadro informativo approfondito sugli sviluppi tecnologici, normativi e di mercato intervenuti negli ultimi anni e su quali possano essere le evoluzioni attese nei prossimi 8-10 anni. Per questi motivi, l’Autorità ha preferito articolare il processo di consultazione formale in due fasi: una prima (il documento 449) con cui descrivere il quadro di riferimento e tracciare le possibili evoluzioni future e una seconda nella quale presentare le proposte di aggiornamento della regolazione ritenute più idonee per affrontare gli scenari illustrati La presente consultazione ha, dunque, la finalità di raccogliere informazioni e proposte utili ad una migliore definizione del quadro di riferimento in cui si inseriranno le proposte oggetto della seconda consultazione.

 

*ARERA
Le opinioni espresse nel presente contributo sono dell’autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale di ARERA