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2018-10-23 05:06

Rifiuti, infrastrutture e trasporti nel Def

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Nella nota di aggiornamento del Def presentata dal governo al parlamento, oltre agli aspetti puramente finanziari vengono affrontati anche alcuni temi specifici, sui quali, però, viene fatta essenzialmente una panoramica della situazione legislativa vigente e gli obiettivi del nuovo governo sono indicati in modo generico. Qualche indicazione interessante si trova nelle parti riguardanti rifiuti (pag. 106) e infrastrutture e trasporti (pag. 72).

Sui rifiuti, il governo annuncia che modificherà la normativa nazionale di riferimento sulla loro gestione, “al fine di risolvere le problematiche che non ne hanno consentito una uniforme applicazione su tutto il territorio nazionale. Ugualmente andranno incrementate, anche tramite l’adozione dei decreti ‘End of Waste’, le iniziative necessarie a costituire un ciclo virtuoso di prevenzione, riutilizzo e riciclo dei rifiuti, promuovendo l’economia circolare e la progettazione ambientalmente sostenibile dei prodotti, nonché l’adozione di specifiche norme per la realizzazione di centri di riparazione e riuso dei beni utilizzati, anche con l’eventuale introduzione di meccanismi fiscali premianti. La revisione del Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti mira a prevedere una forte riduzione del rifiuto prodotto, puntando in particolare alla drastica riduzione dell’utilizzo della plastica monouso. In tale ambito rientra anche il lancio della campagna di sensibilizzazione ‘plastic free’ e l’iniziativa di eliminare in tutte le amministrazioni pubbliche l’uso di plastica, specialmente monouso”.

Il governo intende poi modificare l’attività dei Consorzi nazionali per il riciclaggio dei rifiuti, “al fine di verificare gli obiettivi di riciclaggio raggiunti nonché coordinare azioni volte al contrasto dei fenomeni illeciti legati al traffico nazionale e internazionale dei rifiuti”.

Infine, sull’inquinamento da amianto sarà creata una Cabina di regia unica presso il ministero dell'Ambiente, “con l'implementazione delle attività di rilevazione e bonifica, l’erogazione di specifiche agevolazioni per le attività di bonifica e l’individuazione dei siti di trattamento in accordo con le Regioni”.

Per quanto riguarda infrastrutture e trasporti, vengono indicati questi obiettivi primari: promozione del trasporto ferroviario regionale e interscambio con altri mezzi; riduzione del numero di vittime della strada; promozione della mobilità sostenibile; sostegno all’edilizia pubblica.

“In merito al trasporto pubblico locale, il governo intende stabilire standard minimi di efficienza e di qualità su base nazionale, anche rafforzando la collaborazione con l’Autorità per i Trasporti. La loro attuazione sarà realizzata attraverso il rinnovo del parco mezzi di autobus e treni, da finanziare attraverso uno specifico programma di rinnovo del materiale rotabile e su strada.”

Per quanto riguarda la riduzione delle vittime stradali, il governo mira addirittura alla loro eliminazione, puntando sull’innovazione, che “costituirà un importante strumento per garantire una maggiore sicurezza, dimezzando il numero di vittime della strada entro il 2020 ed annullandolo entro il 2050. A tale riguardo, il governo sta sperimentando a Torino e a Modena il progetto della Smart road, con cui si punta a creare infrastrutture stradali dotate di piattaforme di osservazione, monitoraggio e previsione del traffico con una sinergia tra infrastrutture digitali e veicoli di nuova generazione”.

Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, “il governo intende promuovere una progressiva riduzione di autoveicoli con motori diesel e benzina, al fine contenere le emissioni inquinanti e conseguire gli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. È stato predisposto un disegno di legge sulla mobilità sostenibile che punta a sostituire gli automezzi alimentati con motori endotermici con attrezzature a trazione elettrica. Si promuoverà la creazione di una rete capillare di supporto alla mobilità sostenibile attraverso il piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici. Si valuterà la possibilità di introdurre contributi pubblici all’acquisto di veicoli ibridi ed elettrici, oltre che per gli interventi di retrofit per veicoli a combustione interna. In ogni caso, il contributo sarà commisurato al costo di produzione delle vetture elettriche e tenderà a scendere nel tempo”.

In merito alle infrastrutture idriche, il governo afferma che “saranno riqualificate per farsi carico del tema della crescente scarsità dell’acqua connessa anche alla sempre più frequente alternanza di eventi siccitosi e di fenomeni alluvionali. Il governo sta predisponendo un piano nazionale di interventi per l'ampliamento ed il completamento degli invasi esistenti. Questi investimenti hanno un basso impatto ambientale, possono essere cantierabili in poco tempo e realizzabili da imprese locali. Gli interventi sono valutati attraverso un set di indicatori molto semplice, e quindi, condivisibile da parte delle amministrazioni locali e da parte degli altri stakeholders”.

Nel Def viene anche annunciata la stabilizzazione dell’ecobonus e del “sisma bonus”, “con l’introduzione di tipologie di certificazioni capaci di garantire i crediti e la predisposizione di contratti differenziati per tipologie d’intervento, in grado di semplificare le attività delle amministrazioni locali”.