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2018-06-23 04:12

Presentati i risultati di due indagini sulla Terra dei fuochi. Tranquillizzanti i dati sull’agricoltura

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Dal Senato e dalla Campania arrivano due relazioni sulla cosiddetta “Terra dei fuochi”. La commissione igiene e sanità di Palazzo Madama ha presentato la relazione finale sull’indagine conoscitiva “Inquinamento ambientale ed effetti sull’incidenza dei tumori, delle malformazioni feto-neonatali ed epigenetica”, in cui si afferma che in questo territorio tra le province di Napoli e Caserta “l’aumento della mortalità complessiva per cause riconducibili a tumori è nettamente più elevato rispetto a tutte le altre regioni del Mezzogiorno”.

La relazione finale, che consta di quasi 160 pagine ed è stata curata dal senatore campano Lucio Romano (Democrazia solidale, Autonomie-Psi-Maie), ha richiesto tre anni di lavoro a causa della “insufficiente o soltanto parziale disponibilità dei dati”, come quelli sugli “indicatori ambientali e di salute della popolazione residente”. Al punto che la relazione specifica che “sono analizzati gli aspetti inerenti le patologie tumorali in relazione all’area Terra dei Fuochi, e non sono riportati quelli di riferimento alle malformazioni feto-neonatali e l’epigenetica (studio delle modifiche chimiche, a carico del DNA o delle regioni che lo circondano, che non coinvolgono cambiamenti nella sequenza dei nucleotidi) che richiedono ulteriori approfondimenti sulla base di dati georeferenziati maggiormente documentati”.

Al Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli, invece, è stata presentata un’altra relazione, frutto anch’essa di un’indagine durata tre anni e condotta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), a cui hanno preso parte oltre 50 istituti scientifici e che ha riguardato 1,3 milioni di ettari di territorio campano. Dall’indagine risulta che solo 33 ettari, su cui l’attività agricola è già vietata da tempo, sono contaminati e che sono solo 6 i casi di positività alle contaminazioni su circa 30.000 campionamenti, effettuati presso 10.000 aziende del settore agroalimentare. Ciò significa che nel 99,98% dei casi i campionamenti hanno superato i test.

Risultati che, secondo il direttore dell’IZSM, Angelo Limone, dimostrano che quella della Terra dei fuochi era una “fake news”, e che secondo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, indicano la necessità di “un’operazione verità”.