QUEL CHE C'È DA SAPERE
La Commissione europea ha pubblicato il rapporto finale della Gas Market Task Force (GMTF), il gruppo di lavoro istituito nel 2025 per valutare il funzionamento dei mercati europei del gas e dei derivati sul gas dopo la crisi energetica innescata dall'invasione russa dell'Ucraina.
La conclusione principale è che i mercati europei del gas continuano a funzionare in modo complessivamente efficace e competitivo. L'analisi non ha individuato problemi significativi di concentrazione né nel mercato della fornitura all'ingrosso né nel mercato dei derivati, compresi i contratti legati all'hub TTF, che resta il principale riferimento per la formazione dei prezzi del gas in Europa.
La Task Force è stata istituita nell'ambito del Clean Industrial Deal e dell'Affordable Energy Action Plan con il compito di verificare eventuali distorsioni del mercato, anche alla luce delle raccomandazioni contenute nel Rapporto Draghi sulla competitività europea. Al gruppo hanno partecipato Commissione europea, ACER ed ESMA, le autorità europee responsabili rispettivamente della regolazione dei mercati energetici e della vigilanza sui mercati finanziari.
Pur escludendo la necessità di interventi normativi radicali, il rapporto individua alcune aree di attenzione. In particolare, viene raccomandato di rafforzare il monitoraggio del trading algoritmico e dell'utilizzo di strumenti basati sull'intelligenza artificiale, che potrebbero influenzare la formazione dei prezzi e i comportamenti di mercato. La Task Force propone inoltre una maggiore cooperazione tra ACER ed ESMA e lo sviluppo di nuovi strumenti di analisi dei dati basati sulle informazioni raccolte attraverso il sistema REMIT.
Particolare attenzione viene dedicata anche all'attuazione del regolamento REMIT contro gli abusi di mercato. Secondo il rapporto, diversi Stati membri non hanno ancora adeguato pienamente i propri sistemi sanzionatori e alcune autorità nazionali non dispongono delle risorse necessarie per svolgere efficacemente le attività di vigilanza. La Commissione invita pertanto gli Stati membri a completare rapidamente l'attuazione delle nuove disposizioni e a rafforzare le capacità delle autorità competenti.
Tra le altre conclusioni emerge la necessità di valutare con attenzione l'impatto degli obblighi di riempimento degli stoccaggi sul funzionamento dei mercati dei derivati. Secondo la Task Force, in assenza di adeguate strategie di copertura, tali obblighi potrebbero contribuire ad aumentare le pressioni sui prezzi in alcune fasi di mercato.