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2024-07-16 13:32

Materie prime critiche: l’ok del Parlamento UE al Regolamento

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 12 dicembre, con 549 voti a favore, 43 contrari e 24 astenuti, il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo alla proposta di Regolamento che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche (Critical Raw Materials Act). Il Regolamento, proposto dalla Commissione a marzo, entrerà in vigore dopo l'approvazione anche da parte del Consiglio europeo e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea.

L’obiettivo della misura è di rendere l'UE più competitiva e indipendente, diversificando e rafforzando la resilienza delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche, anche attraverso la promozione della ricerca, dello sviluppo di materiali alternativi e di metodi di estrazione e produzione più rispettosi dell'ambiente.

Durante i negoziati con il Consiglio, si legge in una nota del Parlamento europeo, i deputati hanno insistito per un’attenzione maggiore alla produzione e all'espansione dei materiali che possono sostituire le materie prime strategiche. È stata inoltre assicurata la definizione di obiettivi per promuovere l'estrazione di più materie prime strategiche dai prodotti di scarto ed è stata evidenziata la necessità di ridurre la burocrazia per le aziende, in particolare le piccole e medie imprese (PMI).

Al fine di diversificare l’offerta delle materie prime critiche, gli eurodeputati hanno sottolineato l'importanza dei partenariati strategici tra l'Unione e i paesi terzi, con vantaggi per tutte le parti, ed hanno ottenuto misure per realizzare partenariati di lungo termine su trasferimento di conoscenze e tecnologie, formazione e aggiornamento professionale, per nuovi posti di lavoro che offrano migliori condizioni di lavoro e di reddito, nonché per effettuare l'estrazione e la lavorazione nei paesi partner secondo i migliori standard ecologici.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato il nuovo Regolamento definendolo “un punto di svolta nella politica industriale europea sulla strada dell'autonomia strategica nelle tecnologie green e digitale”. Ha inoltre dichiarato che “l'Italia farà la sua parte: stiamo già predisponendo con il ministro Pichetto Fratin la mappa aggiornata delle miniere che potranno contribuire agli obiettivi comuni europei e il contesto legislativo per favorire l'attività di impresa, anche per quanto riguarda il riciclo dove siamo all'avanguardia in Europa”.