Oggi:

2024-07-16 13:43

I Miraggi dell’Evoluzione Tecnologica e i Ladri di Rame

ECONOMIC FORECASTING

di: 
Giovanni Brussato

L’autore racconta come fenomeni della vita reale - sconosciuti o inimmaginabili per il mondo degli operatori finanziari - possano rendere inaffidabili le previsioni di evoluzione delle tecnologie, previsioni basate su dati teorici elaborati nella realtà virtuale dei mercati occidentali.

I dati non sostituiscono la capacità di giudizio

C'è uno scomodo segreto che si nasconde dietro molte decisioni che prendiamo ogni giorno: viviamo in un'era basata sui dati. Quando pianifichiamo un viaggio, Google stima il nostro tempo di viaggio e ci consiglia percorsi in base ai dati sul traffico attuali e passati. Se ci colleghiamo ad un social network vedremo contenuti filtrati sulla base delle analisi dei dati delle nostre interazioni. Oggi il nostro computer sa quali scarpe vogliamo comprare prima di farlo.

Ci affidiamo ai dati per prevedere il futuro - non comprendendo la loro staticità essendo eventi già scritti nel passato - e questo è particolarmente vero nella finanza, che utilizza i prezzi dei titoli dai mercati per fare proiezioni o per decidere come gestire il rischio. La nostra percezione verso i dati è che il loro utilizzo significa prendere decisioni in modo più scientifico, sulla base di molte più esperienze oltre alle nostre. Gli algoritmi di analisi dei dati offrono grandi promesse di maggior precisione. Ad esempio, le aziende possono prevedere meglio la domanda e spendere meno per gestire le scorte, le compagnie aeree possono gestire l’overbooking su basi statistiche e via di seguito.

I dati, però, non sostituiscono la capacità di analisi, gli abbiamo conferito potere predittivo e autorizzati a guidare le nostre decisioni ma possono essere al massimo un’indicazione, mai un sostituto del nostro giudizio.

A fondarsi sui dati è anche la previsione economica, o economic forecasting, che tenta di predire le condizioni economiche future utilizzando modelli statistici, che possono essere di varia natura e complessità e cambiano a seconda del tipo di grandezza, di interesse e di dati a disposizione. Il ruolo principale di tali previsioni è fornire informazioni al mercato, con la conseguenza di creare in esso aspettative riguardo ai futuri sviluppi delle condizioni economiche di specifici beni. La questione è dunque delicata, in quanto l’economic forecasting non si limita ad informare, ma impatta sull’economia in quanto influenza il comportamento e le scelte degli attori economici.

E‘ evidente, dunque, l’importanza dell’errore di previsione, di come siano cruciali le sue caratteristiche e di quanto sia opportuna una riflessione sulla sua natura e sui fattori che lo determinano.

 

La previsione dell’evoluzione dei prezzi del litio

Ed è proprio nell’economic forecasting la diatriba sorta qualche giorno fa circa le previsioni, in controtendenza, da parte di Goldman Sachs sull’evoluzione dei prezzi del litio. La celebre banca d’affari avrebbe pronosticato la fine del mercato rialzista per i cosiddetti “battery metals”, cobalto, litio e nichel, destinati ad alimentare la “rivoluzione green” perché la futura domanda, esponenziale, è destinata ad essere soddisfatta dalla solita Cina. Naturalmente si sono subito levate autorevoli voci (Lithium oversupply? Not likely - five main reasons why | Benchmark (benchmarkminerals.com)) che hanno contestato i fondamenti tecnici della previsione proprio sulla base del fatto che i dati non sostituiscono la capacità di analisi e che le considerazioni sulla realtà fisica danno risultanze diverse dalla realtà analitica.

Ma anche le autorevoli voci provengono da quell’Occidente che ha sviluppato un'economia postindustriale, commerciando sempre più in beni astratti come servizi e informazioni, lasciando al resto del mondo, la Cina in particolare, il compito di estrarre, elaborare e trasformare le materie prime in prodotti finiti, tanto che il concetto di materia prima è diventato qualcosa di astratto ed il come produrla quasi una pratica esoterica.

Una realtà prefabbricata che tende ad eliminare le incertezze del mondo reale al punto che oggi esiste chi propone l’acquisto di asset finanziari in un settore, la transizione ecologica, dove la metà delle tecnologie necessarie per arrivare all’obbiettivo previsto, il net-zero, deve ancora essere, se non inventata, quantomeno realizzata.

 

L’Occidente astratto e la dura realtà della miniera

Le istituzioni finanziarie dell’Occidente si occupano di materie prime alla luce delle loro finalità di business: investimenti azionari, servizi di consulenza su piani di acquisizioni e fusioni fra aziende o servizi di proprietary trading e private equity. Ma dietro ad un investimento finanziario nelle commodities dei metalli non ci sono solo analisi statistiche ma realtà fisiche, geologiche, tecniche e soprattutto quella variabile, talora aleatoria, sempre imprevedibile, rappresentata dalla natura umana.

Ci sono luoghi, della realtà fisica, dove la terra color ruggine, puzza di zolfo e gli uomini sono circondati da terrazze di terra corrose così sterili da apparire incandescenti alla luce del giorno o si muovono in passaggi e cunicoli che sono privi di vita, sbiancati di tutto il colore tranne alcune pallide sfumature di giallo, grigio e rosso. Sono questi, gli uomini e i luoghi, che ci hanno portato dapprima nell'era delle luci domestiche, dei telefoni e degli elettrodomestici, dei motori e dei generatori e, oggi, di internet, del cloud e dei big data.

 

La probabilità che un evento raro si verifichi è semplicemente impossibile da calcolare.”  N. N. Taleb

Per comprendere meglio l’antitesi delle due realtà esposte affidiamoci ad un esempio di quella che abbiamo definito realtà fisica. Il platino è un elemento di primaria importanza utilizzato nella produzione di dispositivi elettronici specializzati come le fibre ottiche ed anche un materiale importante per la produzione di gioielli. Ma a trainare la domanda futura di platino saranno le auto a idrogeno, specialmente in Cina, dove il governo ha recentemente annunciato il suo obiettivo di averne 50.000 su strada entro il 2025. Inoltre, alcune case automobilistiche, come Hyundai e Toyota, hanno recentemente riaffermato il loro impegno per le auto a celle a combustibile a idrogeno con grandi investimenti.

L'importanza del platino per la produzione di questi veicoli, sommata ai vincoli di approvvigionamento di questo metallo dalla Russia - il secondo produttore globale - dovuti alla guerra all’Ucraina, ha spinto gli analisti a mettere l'industria mineraria sudafricana, il primo produttore globale, sotto i riflettori dei loro economic forecasting per i prossimi anni.

Ma nelle viscere della terra, a chilometri di profondità nei pozzi di platino, si trova la variabile aleatoria destinata a far fallire analisi, forecast e terabyte di dati: bande di disperati che rubano i cavi di rame delle installazioni minerarie, semplicemente perché a portata di mano, e interrompono le operazioni di estrazione per settimane paralizzando le locomotive che portano il minerale in superficie.

 

Vite invisibili giocano d’azzardo

Queste bande, note come "zama zamas", che in Zulu si traduce più o meno in "continua a provare" o "giocare d'azzardo", attirati dagli alti prezzi del rame - fenomeno non imprevedibile - scendono, con corde o scale fatte a mano, da buchi scavati in superficie, in profondità nei pozzi marginali, poco sorvegliati, e li saccheggiano per poi vendere il rame sul mercato nero.

Statistica sui furti di rame e gli arresti eseguiti.

I saccheggiatori spesso trascorrono più giorni sottoterra, portando con sé razioni di cibo e acqua, sia nelle miniere abbandonate che in quelle operative dove piazzano trappole esplosive o imboscate per il personale minerario o persino per le bande rivali.

La più grande compagnia mineraria del settore del platino al mondo, Sibanye-Stillwater, ha registrato 165 furti dall'inizio del 2021, spesso con interruzione forzata delle attività estrattive.

Sarà la pervasività dei furti di rame, e la conseguente interruzione delle operazioni minerarie, a definire i futuri costi operativi dell’estrazione e quindi della quotazione del platino, rendendoli più elevati e facendo diventare una sfida il rispetto dei forecast di una domanda in crescita.

La disoccupazione record e la società, quella sudafricana, più diseguale del mondo, dove il 10% più ricco della popolazione possiede oltre l'85% della ricchezza delle famiglie, stanno alimentando disordini intorno alle miniere da parte di persone frustrate da un governo incapace di fornire servizi di base come l'acqua pulita.

Sono questi i dati che non appaiono nei nostri forecast che ci fanno capire che questa realtà è sempre stata meno scientifica di quanto ci siamo detti e che la rigida credenza nel fatto che la tecnologia possa risolvere qualsiasi problema è un miraggio intrinseco nel nostro attuale modello.