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2024-04-23 15:57

Nuova proposta di direttiva sui rifiuti, la lettera del Ministro Galletti alla Commissione Ue

QUEL CHE C’È DA SAPERE

In occasione di un’audizione informale sull’economia circolare presso la commissione ambiente del Senato, l’8 luglio il Direttore generale per i rifiuti e l’inquinamento, Mariano Grillo, ha consegnato copia della lettera inviata dal Ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, al Commissario europeo all’ambiente, Karmenu Vella, in cui vengono indicate le innovazioni principali che, secondo l’Italia, dovrebbero essere introdotte nelle nuove proposte legislative in materia di rifiuti, che la Commissione Ue dovrebbe presentare in dicembre.

Le precedenti proposte, presentate lo scorso anno dalla Commissione Ue presieduta da Barroso, erano state ritirate in dicembre dall’attuale Commissione Juncker, insieme al pacchetto sulla cosiddetta economia circolare.

Il Ministro Galletti ricorda che lo scorso anno non era stato possibile trovare un accordo sulle definizioni fondamentali di recupero, recupero di materia, backfilling, riciclaggio e End of Waste, nonché sul metodo di calcolo delle percentuali di riciclaggio. Infatti, ciò che in un Paese viene considerato riciclaggio in altri è molto spesso considerato semplice recupero di materia e in altri ancora addirittura smaltimento. Una situazione di confusione, che il Ministro Galletti definisce “intollerabile”, suggerendo di utilizzare il principio generale e lo schema con esempi pratici, già presentati dall’Italia. Secondo Galletti, “l’ambizione della nuova proposta deve essere soprattutto ricercata nell’armonizzazione delle definizioni e della metodologia di calcolo del riciclaggio, piuttosto che nella fissazione di obiettivi molto elevati”.

Per quanto riguarda il concetto di End of Waste, secondo Galletti è la dicitura stessa a creare confusione e a “indurre alcuni a ritenere che qualunque operazione di riciclaggio e recupero di rifiuti dia luogo a un end of waste”, anche in assenza di regolamenti comunitari o decreti nazionali in merito. Per il Ministro italiano, il chiarimento di questi concetti “è fondamentale (…) in quanto risultano essenziali per assicurare l’omogenea applicazione della direttiva in tutti gli Stati membri, nonché l’affidabilità, la confrontabilità e la coerenza dei dati di riciclaggio (…) oltre alla leale concorrenza fra gli operatori del settore”.

Sino a che non sarà stata sperimentata per alcuni anni l’applicazione armonizzata di queste definizioni, è “prematuro fissare degli obiettivi per il conferimento dei rifiuti in discarica”.

Galletti pone poi l’attenzione sui rifiuti organici, che costituiscono la maggior parte dei rifiuti urbani e la cui gestione solleva il maggior numero di problemi e di impatti. E’ venuto il momento di affrontare definitivamente e in maniera organica il problema della gestione di tali rifiuti, che è stato per troppo tempo rimandato”, scrive il Ministro italiano, chiarendo che la selezione a valle dei rifiuti, attraverso il trattamento meccanico biologico, non deve essere conteggiata ai fini del raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio.

La lettera del Ministro Galletti si chiude con un’osservazione generale sul “pacchetto rifiuti”, che è “prevalentemente incentrato sui rifiuti urbani, i quali rappresentano solo una piccola quota del totale dei rifiuti prodotti, mentre poche sono le disposizioni relative ai rifiuti prodotti dalle industrie, senza alcuna previsione sulla prevenzione e riciclaggio degli stessi”.