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2024-07-15 23:49

Ripristino della natura: il Consiglio UE adotta il Regolamento

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 17 giugno il Consiglio europeo ha adottato formalmente il Regolamento sul ripristino della natura che prevede una serie di misure con l’obiettivo di ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marittime dell’UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050.

Il Regolamento, proposto dalla Commissione a giugno 2022, stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura in una serie di ecosistemi terrestri, costieri e d’acqua dolce, forestali, agricoli e urbani, comprese le zone umide, le praterie, le foreste, i fiumi e i laghi, nonché gli ecosistemi marini, comprese le fanerogame marine e i letti di spugne e coralli.

Gli Stati membri avranno l’obbligo di stabilire e attuare misure per il ripristino della natura, dando priorità fino al 2030 ai siti Natura 2000 e successivamente a tutti gli habitat ritenuti in cattive condizioni ripristinando almeno il 30% entro il 2030, almeno il 60% entro il 2040 e almeno il 90% entro il 2050. Gli Stati membri dovranno inoltre impegnarsi per prevenire un deterioramento significativo delle aree che hanno raggiunto buone condizioni grazie al restauro e che ospitano gli habitat terrestri e marini elencati nel regolamento.

Il Regolamento introduce requisiti specifici per misure volte a invertire il declino delle popolazioni di impollinatori entro il 2030 al più tardi e stabilisce requisiti specifici per diversi tipi di ecosistemi, compresi terreni agricoli, foreste ed ecosistemi urbani. Le misure messe in atto dagli Stati membri dovranno migliorare due di questi tre indicatori: la popolazione di farfalle delle praterie, lo stock di carbonio organico nei terreni minerali delle terre coltivate e la quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad elevata diversità.

Il provvedimento prevede inoltre che gli Stati membri redigano e presentino alla Commissione dei Piani nazionali di ripristino che mostrino come intendono raggiungere gli obiettivi e che monitorino e riferiscano i propri progressi, sulla base di indicatori di biodiversità a livello dell’UE.

Il Regolamento sarà ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore diventando direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. La Commissione esaminerà entro il 2033 l’applicazione del regolamento e i suoi impatti sui settori agricolo, della pesca e forestale, nonché i suoi effetti socioeconomici più ampi.