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2024-07-19 01:37

Accordo sulla Direttiva UE per mercati interni del gas e dell'idrogeno

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 28 novembre Consiglio e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sulla Direttiva che stabilisce norme comuni per i mercati interni dei gas rinnovabili, del gas naturale e dell'idrogeno. Il testo concordato attende ora l’approvazione formale di entrambe le istituzioni.

La Direttiva è stata proposta dalla Commissione nel dicembre 2021, all’interno di un pacchetto di proposte sulle decarbonizzazione dei mercati dell’idrogeno e del gas (di cui fa parte anche un Regolamento sulla struttura del mercato, i cui negoziati sono ancora in corso e sarà approvato in una fase successiva) nell’ambito del “Fit for 55”. Il pacchetto, spiega una nota del Consiglio, mira ad agevolare la penetrazione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel sistema energetico, a predisporre un quadro normativo per infrastrutture e mercati dedicati all'idrogeno come pure per la pianificazione di rete integrata, a stabilire norme per la tutela dei consumatori e a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento.

Consiglio e Parlamento hanno concordato la distinzione tra gestori dei sistemi di trasporto e gestori dei sistemi di distribuzione per l'idrogeno.

Per garantire la protezione dei gruppi vulnerabili, la norma prevede che gli Stati membri provvedano a riconoscere ai clienti in modo non discriminatorio in termini di costi, oneri e tempi il diritto di cambiare fornitore o partecipante al mercato. Al fine di tutelare i clienti dalla futura dismissione della rete del gas o dalla sua conversione all'idrogeno, inoltre, l'accordo prevede disposizioni sulle modalità in cui possono essere effettuate le interruzioni della fornitura: dovranno essere consultate le organizzazioni opportune, il cliente dovrà essere informato in anticipo e si terrà conto delle esigenze specifiche dei clienti vulnerabili.

L'accordo provvisorio prevede, infine, un maggiore coordinamento tra i piani di sviluppo della rete per l'idrogeno, l'elettricità e il gas naturale che dovranno basarsi sull'integrazione settoriale, sul principio "l'efficienza energetica al primo posto" e sulla priorità conferita all'utilizzo dell'idrogeno nei settori di difficile decarbonizzazione (“hard-to-abate”).