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2024-02-24 11:35

Materie prime critiche: raggiunto accordo Consiglio-Parlamento UE

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 13 novembre il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo preliminare sulla proposta di regolamento presentata dalla Commissione a marzo 2023 relativa ai materiali primi critici (Critical Raw Materials Act).

L'accordo, che dovrà ora essere approvato dalle due istituzioni, mantiene gli obiettivi generali della proposta originaria, ma rafforzandone alcuni elementi: sono stati inclusi l’alluminio e, per tre anni, la grafite sintetica nell'elenco delle materie prime strategiche e critiche, è stato rafforzato il parametro di riferimento per il riciclaggio, è stata chiarita la procedura di autorizzazione per i progetti strategici ed è stata incluso l’obbligo per le imprese pertinenti di effettuare una valutazione dei rischi relativamente alle catene di approvvigionamento delle loro materie prime strategiche.

In una nota il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso si dichiara soddisfatto dell’accordo “sia per l'inserimento dell'alluminio nell'elenco dei materiali strategici, sia per le modalità con cui si punta a garantire l'approvvigionamento delle materie prime critiche attraverso una catena corta e sicura”. Negli stessi giorni, inoltre, il Ministro Urso, insieme al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha presieduto, a Palazzo Piacentini, il terzo incontro del tavolo tecnico nazionale per le materie prime critiche (nato dal Decreto interministeriale MISE-MITE del 15 settembre 2022 secondo quanto stabilito a luglio 2022 dal Cite - Comitato interministeriale per la transizione ecologica).