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2024-02-24 09:25

Rifiuti tessili e alimentari: la proposta della Commissione UE

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 5 luglio la Commissione europea ha presentato una proposta di aggiornamento della Direttiva madre sui rifiuti 2008/98/CE volta a sostenere la gestione sostenibile dei rifiuti tessili e a combattere lo spreco alimentare in tutta l'UE.

Per quanto riguarda i tessili, la Commissione ha proposto l’introduzione di regimi di responsabilità estesa del produttore (EPR) obbligatori e armonizzati in tutti gli Stati membri dell'UE. I produttori copriranno i costi di gestione dei rifiuti tessili, adeguati in base alle prestazioni ambientali dei prodotti, secondo il principio noto come "ecomodulazione", consentendo il finanziamento di investimenti in capacità di raccolta differenziata, cernita, riutilizzo e riciclaggio. I sistemi EPR del tessile dovranno essere istituiti entro 30 mesi dall'entrata in vigore del provvedimento.

Le norme EPR comuni dell'UE semplificheranno inoltre, scrive la Commissione in una nota, l'attuazione dell'obbligo per gli Stati membri di raccogliere i tessili separatamente a partire dal 2025, in linea con la normativa vigente. Inoltre, la proposta promuoverà anche la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative per la circolarità del settore tessile, come il riciclaggio “fibre-to-fibre”.

Riguardo ai rifiuti alimentari, la Commissione propone che, entro il 2030, gli Stati membri riducano gli sprechi alimentari del 10% rispetto al 2020 nella trasformazione e nella produzione, e del 30%, sempre rispetto al 2020, dei rifiuti alimentari pro capite e complessivamente nella vendita al dettaglio e nel consumo (ristoranti, servizi di ristorazione, famiglie).

La proposta della Commissione sarà ora esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.