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2024-07-15 15:59

La posizione del Consiglio UE su materie prime critiche

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 30 giugno il Consiglio UE ha adottato la sua posizione negoziale sulla proposta di Regolamento della Commissione europea che istituisce un quadro atto a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche (Regolamento sulle materie prime critiche).

Il comunicato del Consiglio, che ne ha dato la notizia, spiega che la posizione adottata innalza il livello di ambizione per le materie prime riciclate e trasformate, rafforza i criteri di sostenibilità, adegua la procedura di rilascio delle autorizzazioni e declina gli obblighi in capo agli Stati membri in modo da prendere in considerazione le diverse condizioni nazionali.

Il Consiglio condivide gli obiettivi fissati dalla Commissione nella proposta iniziale per aumentare la quota delle materie prime europee e garantire l’approvvigionamento essenziale per l’economia europea, ma propone anche una serie di miglioramenti per tener conto delle diverse situazioni degli Stati membri.

Ad esempio, rimane la quota del 10% del consumo annuo dell'UE per le materie critiche provenienti da estrazioni all'interno dell'UE, ma aumenta il livello di ambizione per la capacità di trasformazione e riciclaggio, dal 40 al 50% per la trasformazione e dal 15 al 20% per il riciclo e sono state aggiunte bauxite/allumina/alluminio all'elenco delle materie prime strategiche e critiche.

Inoltre, il Consiglio chiede una maggiore frequenza degli aggiornamenti dell'elenco delle materie prime critiche e strategiche (almeno ogni tre anni, anziché ogni quattro anni); rafforza le misure nazionali in materia di sostenibilità e circolarità, quali aumento del riutilizzo dei prodotti con elevato potenziale di recupero delle materie prime, incentivi al recupero delle materie prime critiche secondarie provenienti dai rifiuti, individuazione delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione in cui è possibile recuperare materie prime secondarie, promozione del recupero dei magneti dai prodotti a fine vita; garantisce il corretto funzionamento del mercato interno attraverso obblighi di monitoraggio più rigorosi in materia di concorrenza e libera circolazione delle materie prime; chiarisce il ruolo del comitato per le materie prime critiche, rendendolo maggiormente in linea con altri organismi analoghi (ad esempio il consiglio previsto dalla normativa sui chip).

La posizione adottata dal Consiglio costituirà la base per i negoziati con il Parlamento europeo che avranno inizio non appena quest'ultimo adotterà la propria posizione.