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2024-02-25 06:38

Trasmesso al Parlamento il DM fine tutela

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha trasmesso al Parlamento lo “Schema di decreto ministeriale concernente disciplina dei criteri e delle modalità per l'ingresso consapevole dei clienti domestici nel mercato libero dell'energia elettrica”, ossia il provvedimento sulla fine dei prezzi tutelati dell'energia elettrica per le famiglie.

Sul provvedimento avevano reso un parere favorevole l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rispettivamente il 20 aprile (Parere 174/2023/EEL) e il 3 maggio. Le commissioni competenti al Parlamento sono la Commissione “Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica del Senato (8ª) e la Commissione “Attività produttive” della Camera (X).

Lo schema di decreto stabilisce che, in vista della scadenza del servizio elettrico di maggior tutela per le famiglie al 10 gennaio 2024, i clienti domestici non vulnerabili che a quella data non avranno scelto un fornitore sul mercato libero saranno assegnati all'asta per aree territoriali a fornitori del servizio a tutele graduali (STG), come già avvenuto per le PMI e le microimprese negli anni passati. È stabilito inoltre che il fornitore del STG sia selezionato tramite procedure d'asta per aree territoriali (di cui è prevista una soglia massima di aggiudicazione al medesimo operatore pari al 35%) svolte dall'Acquirente Unico S.p.A., e viene precisato che l'individuazione delle aree debba essere orientata alla più ampia partecipazione degli operatori alle procedure e che la durata del servizio, comunque non superiore a quattro anni, sia definita in modo da conseguire il massimo vantaggio per i consumatori.

I clienti vulnerabili saranno esclusi da tali procedure di gara e continueranno a essere forniti in regime di maggior tutela fino all'attivazione del regime di tutela specifico previsto per i vulnerabili dall'articolo 11, comma 2, del Decreto Legislativo 210/2021 (attuazione della Direttiva UE 2019/944), che dovrà essere pronto entro il termine massimo del 1° aprile 2027. In generale dopo la data del 1° aprile 2027 il servizio a tutele graduali non potrà più essere applicato a nessuno, salvo che come servizio di ultima istanza, che si applicherà quindi sia ai clienti vulnerabili che alle PMI, microimprese e famiglie non vulnerabili, solo nei casi in cui dovessero restare per qualunque ragione senza un fornitore.