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2024-02-28 06:43

Nucleare, spenti gli ultimi reattori in Germania

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 15 aprile sono state chiuse le ultime tre centrali nucleari tedesche, Isar 2 e Neckarwestheim 2 di EnBW nel sud della Germania e Emsland a nord.

La decisione di uscire dal nucleare era stata presa nel 2011 a seguito dell’incidente alla centrale di Fukushima Dai-ichi, in Giappone dall'allora cancelliera Angela Merkel. Il phase-out, previsto entro il 2022, era stato prorogato a seguito delle tensioni sul mercato energetico provocate dall’invasione russa dell’Ucraina, ma l’attuale governo tedesco ha detto no alla richiesta di un ulteriore slittamento.

L’eliminazione del nucleare non era ben vista né da esponenti dell'opposizione né del partito Liberi e Democratici, che fa parte della coalizione guidata dal cancelliere Olaf Scholz (persino l’attivista Greta Thunberg l’aveva definita «una cattiva idea»), poiché l’assenza di questa fonte di energia potrebbe aumentare il ricorso a combustibili fossili, tra cui il carbone che, nel 2022 è stata la prima fonte in Germania di produzione dell’energia elettrica.

Anche scienziati del clima e ricercatori (tra cui anche due premi Nobel per la fisica, Klaus von Klitzing, del Max Planck Institute for Solid State Research e Stephen Chu, ministro dell'Energia USA del Governo Obama) avevano tentato, senza successo, di far rinviare lo spegnimento delle centrali nucleari inviando al cancelliere una lettera aperta, chiedendo il funzionamento continuato dei tre reattori ancora attivi.