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2024-07-16 14:27

Siate Seri. Lettera Aperta

TERMOVALORIZZATORE E PARTITI

di: 
Tutti per Roma

Nei giorni scorsi, Tutti per Roma, il gruppo civico impegnato da tempo per il decoro e il rinnovamento dei servizi cittadini, è intervenuto nel dibattito politico che insiste sulla realizzazione del termovalorizzatore con una lettera aperta indirizzata al Presidente e alla nuova dirigenza della Regione Lazio e ai Segretari dei partiti di maggioranza e di minoranza. Ne pubblichiamo il testo integrale.

Foto Andrea Panegrossi /LaPresse - CorriereTv 

 

Al Presidente e alla nuova dirigenza della Regione Lazio

Ai Segretari dei partiti di maggioranza e di minoranza

I risultati della recente competizione regionale nel Lazio ed alcuni avvenimenti politici, quali l’elezione della nuova segretaria del PD, hanno provocato una serie di prese di posizione da parte di esponenti dei partiti di maggioranza e di allusioni a presunte contrarietà di Elly Schlein rispetto al Piano per la Gestione dei Rifiuti di Roma Capitale, che, come tutti sappiamo, prevede, oltre alla razionalizzazione delle attività di raccolta, la realizzazione di numerosi impianti per il trattamento delle diverse frazioni di rifiuto, fra i quali due biodigestori e un termovalorizzatore.

Nel primo caso, si tratta di interventi del tutto lontani dall’interesse collettivo e generale dei cittadini di Roma e non solo, interventi che sembrano legati alla misera volontà di intestarsi scelte e risultati immeritati o di mettere i bastoni fra le ruote per mero antagonismo politico, pur essendo favorevoli al Piano nella sua sostanza. Nel secondo caso, si tende ad ingigantire il peso del pregiudizio nei confronti degli impianti di trattamento dei rifiuti con recupero energetico, che studi, ricerche e rilevazioni condotte da fonti affidabili dimostrano essere immotivato e superato.

Riteniamo che questo cicaleccio sia deleterio e pericoloso, e denoti uno scarso rispetto per le sorti della capitale, tanto più tenendo conto del costo ambientale dell’eventuale alternativa zero (non realizzare gli impianti).

Come gruppo civico da sempre impegnato nel dibattito cittadino sul tema,  abbiamo constatato che la decisone del Sindaco di affrontare, finalmente, il problema della autosufficienza impiantistica della Capitale e della realizzazione di un sistema industriale in grado di porre fine allo stato di endemica sporcizia delle strade cittadine, è stata apprezzata dalla maggioranza dei romani, e soprattutto da coloro che hanno sinceramente a cuore l’ambiente, perché è cresciuta la consapevolezza che è proprio l’attuale modalità di esercizio del servizio di igiene urbana, peraltro totalmente inefficace, a contraddire i principi della gestione circolare dei rifiuti e produrre inquinamento.

In mancanza di impianti di trattamento finale, infatti, la gestione del rifiuto indifferenziato è basata sul pretrattamento nei TMB e il successivo trasferimento dei flussi in uscita verso discariche e termovalorizzatori gestiti da terzi, situati in altre Regioni o addirittura all’estero. Anche il rifiuto organico differenziato viene trasportato verso impianti di trattamento, aerobico e anaerobico, situati al Nord.

Tale sistema, ammesso che si possa definire tale, è insostenibile sotto ogni punto di vista:

economico, perché costosissimo;

organizzativo, perché la dipendenza dalla disponibilità a ricevere i rifiuti da parte degli impianti di terzi, discontinua e incerta, produce inefficienza e blocchi nella raccolta, trasformando la città stessa in discarica diffusa;

etico, perché non è giusto che i rifiuti prodotti a Roma vengano sparsi ovunque, dovendo invece essere trattati, valorizzati ed eventualmente smaltiti secondo i principi di autosufficienza e prossimità;

ambientale, per le emissioni inquinanti prodotte prima dal trattamento nei TMB, poi dal trasporto a grande distanza del rifiuto, e infine dall’eccessivo ricorso alla discarica.

Il Piano Rifiuti adottato da Roma Capitale ha l’ambizione di allinearsi ai principi europei per l’attuazione di una gestione circolare dei rifiuti, recepiti nel nostro ordinamento nel 2021 e punta al miglioramento degli indicatori di circolarità (riduzione dello smaltimento e aumento del riciclaggio effettivo).

In questo quadro, sono imprescindibili tanto la progressiva crescita delle capacità di raccolta, selezione e recupero di materia dalle frazioni differenziate, quanto la presenza di un soddisfacente parco impianti di recupero energetico delle frazioni residuali dei rifiuti urbani. Solo in questo modo si possono raggiungere gli obiettivi di superamento dei TMB e marginalizzazione dell’uso della discarica.

Tutti per Roma. Roma per tutti ritiene fondamentale difendere solo il bene comune, senza nessuna partigianeria di mero interesse partitico, e ancor più applicare un Piano come quello dei rifiuti, al quale finora non è stata contrapposta nessuna alternativa fattibile e ancor meno impattante sull’ambiente.

Siamo seri, andiamo avanti e sosteniamo l’attuazione del piano rifiuti di Roma, senza partigianerie e nell’interesse esclusivo della città.

Tutti per Roma. Roma per tutti

9 marzo 2023