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2022-07-06 21:01

Qualità dell’aria: Corte di giustizia europea condanna Italia per NO2

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 12 maggio la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha accolto il ricorso della Commissione UE e ha condannato l’Italia sia per il mancato rispetto, "sistematico e continuativo", del valore limite annuale fissato per il biossido d'azoto (NO2, valore limite annuale pari a 40 μg/m3) in varie zone, sia per la mancata adozione, a partire dall'11 giugno 2011, di misure atte a garantire il rispetto dei valori limite di NO2 nelle stesse zone. Tra le zone citate, gli agglomerati di Torino, Brescia, Milano, Bergamo, Genova, Roma e Firenze.

La causa era stata intentata dalla Commissione europea, che aveva avviato una procedura d’infrazione per chiedere alla Corte Ue di condannare l’Italia per il mancato rispetto delle regole sulle emissioni contenute nella Direttiva 2008/50/CE.

Il superamento oggettivo del valore limite annuale di NO2 è sufficiente, secondo la Corte Ue, per constatare l’inadempimento dell’Italia all’obbligo previsto dall’art. 13 della Direttiva 2008/50/CE. Inoltre, la persistenza nel tempo della situazione di superamento del valore limite dimostra che l’Italia non ha adottato in tempo utile misure appropriate che consentissero di garantire che il periodo di superamento del valore limite fissato per il NO2 fosse il più breve possibile, come previsto dall’art. 23 della Direttiva 2008/50/CE.