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2021-10-20 09:59

Inquinamento delle acque: la relazione della Commissione sui nitrati

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Lo scorso 11 ottobre è stata pubblicata l'ultima relazione della Commissione sull'attuazione della direttiva sui nitrati che, sulla base dei dati per il periodo 2016-2019, afferma che l’inquinamento da nitrati è un fenomeno ancora particolarmente pericoloso per le acque europee. L'eccesso di nitrati nelle acque è infatti nocivo sia per la salute umana che per gli ecosistemi perché causa l'esaurimento dell'ossigeno e l'eutrofizzazione.

Infatti, sebbene le concentrazioni di nitrati siano diminuite sia nelle acque superficiali che in quelle sotterranee rispetto al periodo precedente l'adozione della direttiva sui nitrati nel 1991, i dati relativi al periodo 2016-2019 mostrano che in UE ancora il 14,1 % delle acque sotterranee supera il limite di concentrazione di nitrati fissato per l'acqua potabile e le acque dichiarate eutrofiche comprendono l'81 % delle acque marine, il 31 % delle acque costiere, il 36 % dei fiumi e il 32 % dei laghi.

La Commissione si impegna a migliorare il rispetto della direttiva sui nitrati, necessario per raggiungere l'obiettivo fissato dal Green Deal europeo di ridurre le perdite di nutrienti di almeno il 50 % entro il 2030. Poiché in molti casi le misure in vigore a livello nazionale non sono sufficientemente efficaci per lottare contro l'inquinamento nelle zone in cui la pressione agricola è aumentata, sarà necessario rafforzare le misure nella maggior parte degli Stati membri, sia a livello nazionale che regionale.

Il Belgio, la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Germania, la Finlandia, l'Ungheria, la Lettonia, il Lussemburgo, Malta, i Paesi Bassi, la Polonia e la Spagna affrontano le sfide più pressanti poste dall'inquinamento da sostanze eutrofizzanti provenienti dall'agricoltura. Anche Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Italia, Portogallo e Romania presentano aree critiche dove il livello dell'inquinamento dovrebbe essere ridotto rapidamente.