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2020-08-12 17:36

Grandi potenzialità per l’efficienza energetica ma bisogna garantirne la competitività

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Secondo un’analisi del Centro Comune di Ricerca della Commissione europea (Joint Research Center – JRC), nel 2030 l’Ue risparmierà più energia di quella prodotta dal petrolio e il risparmio energetico potrà essere considerato come una fonte di energia a sé stante. Mentre l’Europa rischia di perdere l’obiettivo intermedio del 2020 del 20% di energia risparmiata, il JRC raccomanda di aumentare gli investimenti privati e di introdurre un fondo di garanzia per rimuovere il rischio percepito dagli investitori, garantendo che i progetti di efficienza energetica competano ad armi pari con quelli di produzione di energia, come previsto dalla strategia dell’Unione energetica.

L'analisi dimostra come trasformare l’efficienza energetica in un meccanismo per ridurre la domanda di energia possa consentire all’Ue di raggiungere i suoi obiettivi sulla sicurezza dell’approvvigionamento, sul cambiamento climatico e sulla competitività in un’economia decarbonizzata.

Il JRC confronta anche vari scenari sul miglioramento dell’efficienza energetica del 27%, 30% e 40%, mostrando come, se venisse adottato un obiettivo del 40% nella somma di risparmio energetico e rinnovabili, si supererebbe l’energia prodotta da tutti i combustibili fossili importati (petrolio, gas e combustibili solidi), consentendo agli Stati membri di non aumentare la loro dipendenza dalle importazioni di questi combustibili.