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2021-01-26 22:28

Energie rinnovabili, Italia tra i nove virtuosi dell’Ue, male Germania, Francia e Gran Bretagna

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Eurostat ha diffuso i dati sulla percentuale di consumi energetici che nel 2014 sono stati coperti da fonti rinnovabili, confermando, per l’Italia, il dato fornito all’inizio di gennaio dal Gestore dei servizi energetici (Gse), e cioè il 17,1%, un valore superiore al target assegnato al nostro paese dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 (17%) e non distante dall’obiettivo individuato dalla Strategia energetica nazionale (19-20%).

L’Italia è tra i nove paesi virtuosi, che hanno già superato l’obiettivo loro assegnato per il 2020, insieme a Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Lituania, Repubblica Ceca, Romania e Svezia. A livello dell’Unione europea, la percentuale di consumi energetici coperti da rinnovabili nel 2014 è del 16% (nel 2004 era dell’8,4%), a fronte di un obiettivo del 20% al 2020 e del 27% entro il 2030.

La più alta percentuale di consumi finali coperti da rinnovabili è della Svezia (52,6%), seguita da Lituania e Finlandia (38,7%), Austria (33,1%) e Danimarca (29,2%).

Le percentuali più basse si registrano in Lussemburgo (4,5%), Malta (4.7%), Olanda (5.5%) e Gran Bretagna (7.0%).

La Germania, portata spesso ad esempio di buone pratiche europee sul fronte delle rinnovabili, è ferma al 13,8%, con un obiettivo del 18% al 2020. Male anche la Francia, con un 14,3% nel 2014, rispetto all’obiettivo del 23% nel 2020.

Secondo la strategia europea, ad ogni paese è stato assegnato un obiettivo differente da raggiungere entro il 2020, tenendo conto del punto di partenza, del potenziale nazionale di energie rinnovabili e delle performance economiche.