Oggi:

2020-08-05 12:21

Firmato il decreto sul nuovo Conto Termico, accesso semplificato agli incentivi e inclusione degli impianti a potenza maggiore

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il 27 gennaio, il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha firmato il decreto di aggiornamento del Conto Termico, che rivede la disciplina per l’incentivazione dei piccoli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui al DM 28 dicembre 2012. Le principali novità sono una procedura semplificata per accedere agli incentivi, nuove modalità di erogazione delle risorse ed estensione della misura anche agli impianti di potenza più elevata. Il decreto mette a disposizione 900 milioni di euro annui, di cui 700 per i privati e le imprese e 200 per la pubblica amministrazione.

In particolare, secondo una nota del ministero, le principali novità introdotte rispetto al meccanismo finora adottato sono:

  • l’eliminazione dell’iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW, che d’ora in avanti potranno quindi accedere direttamente all’incentivo;
  • la predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei e prequalificati per l’accesso al meccanismo, per i quali è prevista una procedura semi-automatica di riconoscimento (il catalogo è integrabile su richiesta degli operatori);
  • una nuova modalità di pagamento per la pubblica amministrazione, con l’introduzione della possibilità di erogare un acconto e pagamenti per stato di avanzamento lavori, nonché il rilascio in un’unica rata per importi fino a 5000 euro;
  • l’aggiornamento del contratto tipo predisposto dall’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico), con termini di pagamento ridotti a 60 giorni da fine lavori rispetto ai 180 vigenti;
  • l’introduzione di nuovi interventi agevolabili e l’innalzamento delle soglie di accesso per pompe di calore elettriche, a gas, caldaie a biomassa e impianti solari termici;
  • la possibilità, per le sole pubbliche amministrazioni, di richiedere, prima della realizzazione degli interventi e al ricorrere di precise condizioni, la prenotazione degli incentivi con impegno all’erogazione delle risorse.

Grande soddisfazione” per il nuovo Conto Termico è stata espressa da Anima, Assoclima e Assotermica, che in un comunicato parlano di una misura “finalmente stabile, più chiara e senza scadenza”, che “può diventare uno strumento di supporto concreto al mercato”. Tra le novità più importanti, Assotermica evidenzia “l’assegnazione dell’incentivo ai pannelli solari termici in ragione della loro producibilità media (e quindi della loro resa) e l’attribuzione dello stesso anche agli apparecchi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore”. Assoclima segnala, in particolare, che per quanto riguarda le pompe di calore “è stata riconosciuta la precedente debolezza dell’incentivo, rispetto al costo di investimento sostenuto, e quindi prevista la revisione dei valori del coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta Ci. E’ stato previsto l’innalzamento della soglia di ammissibilità degli impianti dagli attuali 1000 kW a 2000 kW”.

Una “valutazione complessivamente positiva” è stata espressa dall’Aiel (Associazione italiana energie agroforestali), secondo la quale, “affinché il Conto Termico possa finalmente esprimere tutte le sue concrete potenzialità, è necessario che il Gse emani quanto prima le nuove regole applicative, senza le quali il provvedimento non può essere attivato”, e “si avvii quanto prima una campagna di informazione nazionale che si avvalga dei più importanti mezzi di comunicazione, affinché il Conto Termico da semisconosciuto diventi uno strumento noto e alla portata delle famiglie, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni”.