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2020-08-05 12:10

Rinnovabili, nel 2014 l’Italia ha superato l’obiettivo Ue, grazie anche alla riduzione dei consumi

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Gestore dei servizi energetici (Gse), ha pubblicato il Rapporto statistico Energia da Fonti Rinnovabili in Italia – 2014, giunto alla seconda edizione e dedicato al complesso degli usi energetici delle fonti rinnovabili nel settore elettrico, in quello termico e nei trasporti (biocarburanti per autotrazione).

Dal rapporto emerge che, nel 2014, il 17,1% dei consumi complessivi di energia sono stati coperti da fonti rinnovabili. Il maggior contributo è fornito dal settore termico, con il 49% dei consumi totali di energia rinnovabile, seguito dall’elettrico (46%) e dai trasporti (5%). Tra le fonti spicca il contributo delle biomasse (48%), destinate alla produzione di elettricità, calore e biocarburanti, seguite dalla fonte idraulica (19%).

Nel settore elettrico, la fonte rinnovabile che nel 2014 ha fornito il contributo più importante è quella idraulica (48%), seguita dal solare (19%), dalle bioenergie (15%), dall’eolico (13%) e dalla geotermica (5%).

Nel settore termico, nel 2014 sono stati consumati circa 9,9 Mtep di energia termica da fonti rinnovabili (416.000 TJ), di cui poco meno di 9 Mtep in modo diretto (attraverso stufe, camini, pannelli solari, pompe di calore, impianti di sfruttamento del calore geotermico) e circa 1 Mtep come consumi di calore derivato (principalmente attraverso sistemi di teleriscaldamento alimentati da biomasse). La fonte di gran lunga più importante è la biomassa solida (6,7 Mtep), utilizzata soprattutto nel settore domestico. Assumono grande rilievo anche le pompe di calore (2,6 Mtep), mentre sono ancora limitati i contributi della fonte geotermica e di quella solare.

Nel 2014, i consumi finali lordi di energia in Italia si sono attestati intorno a 118,6 Mtep, valore più basso degli ultimi dieci anni e inferiore di oltre 5 Mtep rispetto all’anno precedente (-4,3%). La quota di tali consumi coperta da fonti rinnovabili è pari, pertanto, al 17,1%, un valore superiore al target assegnato all’Italia dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 (17%) e non distante dall’obiettivo individuato dalla Strategia energetica nazionale (19- 20%). Il Gse precisa, però, che “la possibilità di mantenere la quota dei consumi finali coperta da rinnovabili su questi livelli dipenderà, oltre che dal trend di diffusione delle FER stesse nei prossimi anni, anche dall’andamento dei consumi energetici complessivi del Paese nella fase post-crisi”.

Il Gse ha pubblicato anche il Rapporto statistico sugli impianti fotovoltaici, che contiene informazioni sulla diffusione e la tipologia degli impianti installati, con dati puntuali sullo sviluppo del fotovoltaico nelle regioni e nelle province.

A fine 2014, risultavano in esercizio oltre 648.000 impianti fotovoltaici, per una potenza installata complessiva di circa 18,6 GW e una produzione elettrica di 22,3 TWh. Il 95% circa della potenza cumulata ha richiesto l’accesso al meccanismo del Conto Energia.