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2024-07-19 01:36

Ridurre le emissioni nei porti: dalla Commissione 570 mln all’Italia

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 7 giugno la Commissione europea ha approvato un regime italiano da 570 milioni di € per incentivare le navi a utilizzare l'elettricità erogata da reti elettriche terrestri quando sono ormeggiate nei porti marittimi per alimentare i servizi, i sistemi e le attrezzature a bordo. La misura contribuirà a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e l'inquinamento atmosferico e acustico.

Nel quadro del regime, in vigore fino al 31 dicembre 2033, l'aiuto assume la forma di una riduzione fino al 100% dei cosiddetti “oneri generali di sistema”, che si tradurrà in un calo del prezzo dell'energia elettrica per gli operatori navali quando si riforniscono dell'energia elettrica erogata da reti elettriche terrestri e renderà competitivo il costo di questa energia rispetto a quella prodotta a bordo utilizzando combustibili fossili. Inizialmente la riduzione coprirà il 100% degli oneri generali di sistema, successivamente l'Italia istituirà un meccanismo di monitoraggio annuale inteso a garantire che l'aiuto rimanga necessario e proporzionato per tutta la sua durata, tenendo conto degli sviluppi dei prezzi e del mercato.

La Commissione, che ha valutato il regime sulla base delle norme dell'UE per gli aiuti di Stato, in particolare l'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (“TFUE”), ha rilevato che il regime è necessario e adeguato, che produce un “effetto di incentivazione” (in quanto, senza il sostegno pubblico, i beneficiari non userebbero energia elettrica erogata da reti elettriche terrestri) e che ha un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi all'interno dell'UE; per queste ragioni la misura italiana è stata considerata conforme alle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato ed è stata approvata.