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2024-02-24 09:35

Euro 7: Parlamento UE approva la posizione negoziale

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il 9 novembre, il Parlamento europeo ha approvato, con 329 voti a favore, 230 contrari e 41 astensioni, la posizione negoziale sulla proposta di regolamento dell'UE in materia di omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore (Euro 7) che interviene sui limiti per le emissioni dei gas di scarico (come ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio e ammoniaca), sulle emissioni di pneumatici e freni e sulla durata delle batterie.

Gli eurodeputati, confermando quanto deciso dalla Commissione Envi (Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo), hanno mantenuto i limiti di emissione proposti dalla Commissione, hanno suggerito una ripartizione supplementare delle emissioni in tre categorie per i veicoli commerciali leggeri in base al loro peso e hanno rimandato l'applicazione del regolamento di 5 anni (al 1° luglio 2030) per i veicoli leggeri e di 6 (al 1° luglio 2031) per i veicoli pesanti per garantire una transizione graduale e un’attuazione graduale senza lacune normative.

Il Parlamento, si legge in una nota, intende inoltre allineare le metodologie di calcolo e le soglie massime dell'UE per le emissioni di particelle dei freni e per i tassi di abrasione dei pneumatici alle norme internazionali, attualmente in fase di elaborazione da parte della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite. Infine, per quanto riguarda la durata delle batterie per auto e furgoni, la posizione del Parlamento prevede requisiti minimi più elevati di quelli proposti dalla Commissione.

Qui gli emendamenti del Parlamento europeo alla proposta di regolamento.

“Il nuovo testo sui criteri Euro 7 approvato a Bruxelles è un buon risultato negoziale, verso una transizione realistica e credibile” ha commentato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin “Adesso la grande partita, su cui questo governo è fermamente impegnato, riguarda la possibilità che i biocarburanti facciano a pieno titolo parte dell'irrinunciabile percorso di riduzione delle emissioni dei veicoli”.