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2023-01-30 08:30

Rendicontazione societaria di sostenibilità: la nuova Direttiva UE

QUEL CHE C'È DA SAPERE

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 16 dicembre la Direttiva (UE) 2022/2464 del 14 dicembre 2022 che modifica il Regolamento (UE) n. 537/2014, la Direttiva 2004/109/CE, la Direttiva 2006/43/CE e la Direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD).

Secondo quanto stabilito dalla Direttiva, le grandi, medie e piccole imprese, ad eccezione delle microimprese, che sono enti di interesse pubblico, devono comunicare le informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto dell'impresa sulle questioni ambientali, di sostenibilità, sociali e in materia di diritti umani e su questioni di governance. Tali informazioni, che devono essere chiaramente identificabili nella relazione sulla gestione, tramite un'apposita sezione, sono prospettiche, retrospettive, qualitative e quantitative. In particolare, per quanto riguarda gli aspetti ambientali riguardano la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici (anche per quanto riguarda le emissioni di gas a effetto serra), le risorse idriche e marine, l’uso delle risorse e l’economia circolare, l’inquinamento, la biodiversità e gli ecosistemi.

L’obiettivo della Direttiva è quello di rendere le imprese più responsabili obbligandole a pubblicare regolarmente i dati relativi al loro impatto sociale e ambientale, contrastando allo stesso tempo il greenwashing e gettando le basi per standard di trasparenza sulla sostenibilità a livello mondiale. Mentre la Commissione adotterà la prima serie di norme attuative entro giugno 2023, le regole entreranno in vigore in tempi diversi in base alla tipologia d’impresa (1° gennaio 2024 per le grandi imprese di interesse pubblico già soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria; 1° gennaio 2025 per le grandi imprese non ancora soggette alla direttiva sulla dichiarazione non finanziaria; 1° gennaio 2026 per le PMI e le altre imprese quotate). Gli Stati membri dovranno mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per recepire la Direttiva entro il 6 luglio 2024.