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2022-07-06 21:02

Il DdL Salva mare è legge

QUEL CHE C'È DA SAPERE

L’11 maggio è stato approvato in via definitiva dal Senato, con 198 voti favorevoli e 17 astenuti, il Disegno di Legge cosiddetto “Salva mare”, recante disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare.

Si conclude così l’iter parlamentare del provvedimento, presentato nel 2019, approvato in principio dalla Camera, poi modificato prima dal Senato e successivamente dalla Camera, che prevede una gestione semplificata dei “rifiuti accidentalmente pescati”. Tali rifiuti potranno essere gratuitamente conferiti (previa pesatura) dal comandante della nave o dal conducente del natante all'impianto portuale di raccolta, che si configura come deposito temporaneo, e non sarà quindi necessaria l'iscrizione all'Albo gestori ambientali.

Il DdL definisce, inoltre, i “rifiuti volontariamente raccolti”, rifiuti raccolti mediante sistemi di cattura, che non interferiscono con le funzioni ecosistemiche dei corpi idrici, e le “campagne di pulizia”, iniziative volte a promuovere operazioni di pulizia del mare, dei laghi, dei fiumi e delle lagune. Il “Salvamare” prevede l’attribuzione di un riconoscimento ambientale agli imprenditori ittici che, nell’eserci­zio delle proprie attività, utilizzano materiali di ridotto impatto ambientale, partecipano a campagne di pulizia o conferiscono i rifiuti accidentalmente pescati.