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2021-11-30 20:06

Gli obiettivi G7 sul clima: nel 2030 emissioni dimezzate

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il vertice G7 2021 tenutosi dall’11 al 13 giugno a Cornwall, nel Regno Unito, si è chiuso con una dichiarazione condivisa che ha tra i punti principali l’accelerazione degli sforzi per la decarbonizzazione al 2050 attraverso un significativo target intermedio al 2030, ossia un dimezzamento delle emissioni rispetto al 2010.

Nel comunicato finale del G7 si legge che Italia, Usa, Germania, Giappone, Francia, Regno Unito e Canada si impegnano ad “accelerare gli sforzi per raggiungere l’azzeramento netto delle emissioni di gas-serra al più presto possibile e al più tardi entro il 2050, riconoscendo l’importanza di una significativa azione in questo decennio”. Tali “ambizioni”, come si legge nel comunicato, hanno bisogno di “essere sostenute da azioni tangibili in tutti i settori” per poter essere credibili, in particolare i Paesi si impegnano in azioni su quei settori e quelle attività considerati più urgenti e inquinanti.

Nell’energia si dovrà aumentare efficienza e rinnovabili, ridurre gli sprechi e sfruttare l’innovazione, raggiungere entro gli anni ’30, sistemi elettrici quasi totalmente decarbonizzati e eliminare i sussidi inefficienti ai combustibili fossili entro il 2025.

Per quanto riguarda la produzione di energia dal carbone, i Paesi del G7 riconoscono che “è la principale causa di emissioni di gas serra” e si impegnano a “porre fine ai nuovi sostegni diretti dei Governi alle centrali termiche senza sistemi di abbattimento delle emissioni entro la fine del 2021, inclusi i sostegni attraverso assistenza allo sviluppo, finanza per l’export, investimenti e promozione finanziaria e al commercio”.

Nel settore dei trasporti, l’obiettivo è raggiungere “una mobilità sostenibile e decarbonizzata” e richiederà “un deciso aumento del ritmo di decarbonizzazione del trasporto su strada negli anni ’20 e oltre”, anche per lo sviluppo delle necessarie infrastrutture “come punti di ricarica e stazioni di rifornimento”

Infine, nell’industria, i Paesi agiranno per decarbonizzare settori quali ferro e acciaio, cemento, prodotti chimici e petrolchimici e per accelerare i “progressi in materia di elettrificazione e batterie, idrogeno, cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio, trasporto aereo e marittimo a zero emissioni e, per quei paesi che scelgono di utilizzarla, energia nucleare”.