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2021-09-19 03:59

La Transizione dei Rapaci Verso l’Estinzione

PALE EOLICHE IN SPAGNA

di: 
Fabio Modesti

In Spagna, nella Regione di Navarra, gli impianti eolici stanno compiendo una vera e propria mattanza di uccelli selvatici. Soprattutto di avvoltoi e di rapaci. Può essere questa perdita di biodiversità il prezzo da pagare alla transizione energetica?

Foto di copertina José Antonio Martinez/Publico

La transizione energetica rischia di diventare un cimitero per molte specie, soprattutto di uccelli selvatici, con perdita secca di biodiversità. Filosoficamente, l’eterogenesi dei fini. Accade che in Navarra, regione basca al nord della Spagna con poco più di 600.000 abitanti e grande quasi la metà della Puglia, «le pale eoliche del complesso Cavar provocano da dieci mesi la morte di un avvoltoio ogni tre giorni, in una progressione mortale per la biodiversità a cui si aggiungono decine di rapaci di specie protette in un inquietante, eccessivo dispiegamento di energie rinnovabili». Il virgolettato è di Público, giornale on-line spagnolo, che certo non può essere annoverato tra quelli conservatori. È una delle testate iberiche legate alla sinistra ma questo non impedisce al suo redattore Eduardo Bayona di raccontare un vero massacro di specie protette che si sta compiendo a causa dell’impianto eolico da 111 MW con 32 torri situato tra Cadreita e Valtierra di proprietà del colosso energetico spagnolo Iberdrola e della Cassa Rurale di Navarra. L’investimento di 100 milioni di euro sta facendo una mattanza.

 

In pochi mesi centinaia di uccelli selvatici falciati

Le pale, che hanno iniziato a girare a luglio 2020, hanno determinato la morte di «oltre un centinaio di grandi uccelli, rapaci e specie protette» (fonte: Governo della Navarra). L’elenco delle vittime comprende ottanta avvoltoi, tredici pipistrelli, dieci piccoli uccelli come rondini, cardellini e calandre e otto rapaci, la maggior parte di loro specie protette e alcuni in pericolo di estinzione: un nibbio reale, un nibbio bruno, tre gheppi, un’aquila minore, un falco di palude, una poiana ed uno sparviero. Secondo Josean Donazar, ornitologo della Stazione Biologica di Doñana (nel Parco Nazionale di Coto Doñana), «i parchi eolici sono trappole mortali per i grandi uccelli perché occupano lo spazio di cui hanno bisogno per poter volare. Siamo di fronte a una nuova bolla e in questo caso a scapito dell’ambiente». Sempre secondo Donazar, «da quando si è cominciato a raccogliere i dati, venti anni fa, il numero di avvoltoi uccisi nei parchi eolici in Spagna è vicino a 10.000 e di questi circa 3.000 in Navarra».

video pubblicato su Facebook dall’associazione per la protezione della natura di Åfjord, in Norvegia (autrice Line Harbak)

Rapaci e pale

Una turbina eolica non è un ventilatore che produce vento, il quale può 'aspirare' e trascinare gli uccelli contro la loro volontà all'interno del 'frullatore' eolico, ma funziona al contrario: la turbina è animata dal vento e girando produce elettricità. Quindi la domanda è: come fa una turbina eolica ad uccidere un rapace? Un rapace, volando e vedendosi di fronte una pala di quelle dimensioni, dovrebbe essere in grado di evitarla, quindi non capisco la modalità operativa con cui avviene la 'mattanza'.