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2021-02-27 13:02

Clima: la Strategia italiana di lungo termine

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Due giorni prima la formazione del nuovo governo Draghi, il Ministro dell’Ambiente uscente Costa ha trasmesso alla Commissione Europea la “Strategia italiana di lungo termine sulla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra” che si fonda su tre capisaldi: riduzione della domanda di energia, “grazie soprattutto al calo della mobilità privata e dei consumi in ambito civile”; sviluppo delle rinnovabili e della produzione di idrogeno; potenziamento e miglioramento delle superfici verdi, per aumentare la capacità di assorbimento di CO2.

La Strategia è stata predisposta dai Ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, ed è stata oggetto di una consultazione pubblica terminata lo scorso novembre. Il documento ha lo scopo di individuare i possibili percorsi che dovranno permettere all’Italia di raggiungere la “neutralità climatica” entro il 2050.

L’elaborazione di una Strategia nazionale di lungo periodo è prevista dal regolamento UE 2018/1999, per contribuire al conseguimento degli impegni assunti ai sensi dell'UNFCCC e all'accordo di Parigi. Sebbene la scadenza prevista dal regolamento fosse fissata al 1 gennaio 2020, all’aggiornamento della Commissione Ue dell’11 dicembre 2020, erano ancora 9  gli Stati che non avevano ancora trasmesso a Bruxelles la loro Strategia climatica al 2050: Italia, Bulgaria, Croazia, Cipro, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Romania e Slovenia.