Oggi:

2020-12-05 16:39

Ancora niente accordo tra i governi Ue sull’entità della riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Ancora nessun accordo al Consiglio dei ministri dell’ambiente Ue sulla riduzione delle emissioni da raggiungere entro il 2030 per avviare il percorso che porti l’Ue ad essere climaticamente neutra entro il 2050. Il percorso proposto dalla Commissione europea rivede l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, portandolo dall’attuale 40% ad almeno il 55%, mentre il Parlamento europeo chiede il 60%. Il Consiglio dei ministri dell’ambiente non ha specificato ancora un obiettivo aggiornato di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, affermando che “sono necessari ulteriori lavori per raggiungere un accordo tra gli Stati membri”. La questione verrà nuovamente affrontata in novembre.

Le questioni ancora aperte riguardano gli impegni che dovranno essere assunti dai singoli paesi, tenendo conto “delle circostanze nazionali e di considerazioni di equità e solidarietà. Tutta la legislazione e le politiche dell'UE pertinenti devono contribuire al nuovo obiettivo per il 2030 e al raggiungimento dell'obiettivo della neutralità climatica, rispettando nel contempo parità di condizioni e prevenendo la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio”.

I governi sostengono che la riduzione proposta dalla Commissione europea non dovrà essere raggiunta in qualsiasi modo ma “collettivamente dall'Ue nel modo più efficiente in termini di costi possibile”.

La Bulgaria si è astenuta, mentre Svezia, Lussemburgo, Danimarca, Spagna e Austria hanno chiesto di aumentare l'ambizione, prevedendo un obbligo di emissioni zero non solo per l'Ue, ma per ogni singolo Paese.

Posizioni ancora lontane per far prevedere quando sarà possibile raggiungere un accordo.