Oggi:

2020-09-28 16:31

Ambiente, infrastrutture e green economy nel decreto Semplificazioni

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Il parlamento ha approvato in via definitiva il decreto legge “Semplificazioni”, che contiene diverse norme in materia di ambiente, infrastrutture e green economy, analizzate in un dossier del Servizio Studi di Camera  e Senato (Volume I, articoli da 1 a 30-bis; Volume II, articoli da 31 a 65)

 

Questi in sintesi i principali interventi riguardanti disposizioni in materia di ambiente e infrastrutture:

- sono previsti interventi per lo svolgimento delle attività di raccolta dei materiali metallici, favorendo l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali e l'istituzione di un registro, presso l'Albo, al quale le aziende italiane ed estere possono iscriversi ai fini dell'abilitazione all'esercizio della raccolta e del trasporto in modalità semplificata (articolo 40-ter, introdotto al Senato);

- sono introdotte norme di razionalizzazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA), la cui disciplina è contenuta nella parte seconda del Codice ambientale, per favorire l'accelerazione delle procedure previste, ed una disciplina specifica per la valutazione ambientale, in sede statale, dei progetti necessari per l'attuazione del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (articolo 50, modificato al Senato);

-  si amplia e semplifica la realizzazione di determinati interventi in aree oggetto di bonifica, e si disciplinano, inoltre, le procedure e le modalità di caratterizzazione, scavo e gestione dei terreni movimentati, abrogando, conseguentemente, quanto disposto dai commi da 7 a 10 dell'art. 34 del D.L. 133/2014 (cd. Decreto "Sblocca Italia"), sulla gestione dei materiali di scavo (articolo 52, modificato al Senato);

-  si stabilisce, in materia di bonifiche dei siti di interesse nazionale (SIN), una procedura preliminare che consente l'effettuazione di un Piano delle indagini preliminari, il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, anche a seguito di interventi parziali sulle matrici ambientali, in base a determinate condizioni, l'erogazione delle risorse per le bonifiche dei cd. siti "orfani", e l'istituzione del sito di interesse nazionale dell'Area Vasta di Giugliano (Napoli) (articolo 53, modificato al Senato);

- sono previste disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali (sistema di monitoraggio dinamico per la sicurezza di ponti e viadotti e opere similari su strade e autostrade e linee guida per il mantenimento in sicurezza per ponti, viadotti e opere similari) (articolo 49, commi 1-5);

- si dettano disposizioni finalizzate all'accelerazione e/o alla semplificazione delle procedure autorizzative ambientali e paesaggistiche, relative agli interventi sulle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche esistenti che ricadono nel campo di applicazione della VIA (articolo 51).

 

 In materia di green economy, si segnalano:

  • le norme volte a semplificare e a razionalizzare procedimenti amministrativi per la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili (articolo 56, commi 1-2-bis); 
  • le disposizioni che consentono di perfezionare accordi intergovernativi nei quali l'Italia sia parte attiva del trasferimento ad altri Stati membri dell'Ue di una quota del proprio surplus di produzione di energia da FER rispetto all'obiettivo nazionale al 2020 e in vista degli obiettivi da FER al 2030 (articolo 58);
  • le semplificazioni dei procedimenti autorizzativi delle infrastrutture delle reti energetiche nazionali (articolo 60);
  • le norme per l'individuazione delle aree da destinare allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio, le licenze provvisorie di autorizzazione allo stoccaggio, i progetti sperimentali di esplorazione (articolo 60-bis, inserito al Senato);
  • le norme che prevedono l'adozione di linee guida nazionali per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi riguardanti la costruzione e l'esercizio delle infrastrutture appartenenti alle reti di distribuzione elettrica (articolo 61); 
  • le norme volte alla semplificazione dei procedimenti per l'adeguamento di impianti di produzione e accumulo di energia (articolo 62);
  • le norme volte a semplificare il rilascio delle garanzie statali sui finanziamenti a favore di progetti economicamente sostenibili, rientranti nel cd. Green New Deal di cui alla legge di bilancio 2020, attraverso l'intervento di SACE S.p.A. (articolo 64);
  • le norme volte ad incentivare il potenziamento o la ricostruzione di impianti obsoleti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso la sostanziale riammissione al sistema di incentivi per i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili, titolari di impianti che, in seguito all'entrata in vigore del cd. "Spalma-incentivi volontario" (decreto-legge n. 145 del 2013), avevano scelto di continuare a godere del regime incentivante ad essi spettante per il periodo di diritto residuo, così rinunciando per un periodo di dieci anni all'accesso ad ogni altro sostegno per lo stesso sito  (articolo 56, commi 3-6);
  • le modifiche alla disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi alle fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica (articolo 56, commi 7-8);
  • l'introduzione di talune eccezioni alla norma che vieta agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole l'accesso agli incentivi statali per le fonti rinnovabili (articolo 56, comma 8-bis, introdotto al Senato).