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2020-04-08 20:54

Italia deferita alla Corte di giustizia Ue per violazione delle norme sull’accesso alle risorse genetiche

QUEL CHE C'È DA SAPERE

La Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia dell’Ue perché ritiene che il suo regime di accesso alle risorse genetiche provenienti da paesi terzi non funzioni correttamente. Secondo la Commissione, queste disfunzioni pregiudicano la capacità delle imprese in Italia di sfruttare i vantaggi di un simile accesso ai fini di ricerca, produzione e scambi commerciali.

Le violazioni contestate all’Italia riguardano il regolamento (UE) n. 511/2014 sulle misure di conformità per gli utilizzatori risultanti dal protocollo di Nagoya relativo all'accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione nell'Unione.    

Per risorse genetiche s'intende il materiale genetico di origine vegetale, animale o microbica, come quello delle piante medicinali, delle coltivazioni agricole e delle razze animali, che abbia un valore effettivo o potenziale. Gli obblighi relativi all'accesso e alla ripartizione dei benefici (ABS) implicano la garanzia, per il paese che abbia agevolato l'accesso alle proprie risorse genetiche e alle conoscenze tradizionali (ad esempio in relazione ad alcuni principi attivi di una determinata pianta), di ottenere una quota del prodotto finale (nuovi medicinali, ecc.) sviluppato su tale base.

Nel gennaio 2018, la Commissione europea aveva inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora e un parere motivato del gennaio 2019, contestando al nostro paese di non aver designato una o più autorità responsabili dell'applicazione del regolamento 511/2014 e di non aver previsto le sanzioni applicabili in caso di violazione delle norme.

Nel luglio 2019 l'Italia ha notificato alla Commissione europea di aver designato le autorità nazionali competenti ma non ha indicato le disposizioni di legge che prevedano le sanzioni.

La Commissione Ue ha quindi deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea.