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2020-08-08 22:21

Il bonus sociale idrico si rafforza e diventa automatico

QUEL CHE C'È DA SAPERE

Dal 1° gennaio 2020 il bonus sociale idrico è stato rafforzato, con uno sconto maggiore in bolletta, ed è stato esteso anche ai titolari di reddito e pensione di cittadinanza. Lo ha deciso Arera, attuando quanto previsto dal recente “decreto fiscale” (DL 124/2019), in cui è stata inserita una disposizione anche a seguito della segnalazione dello scorso giugno della stessa Arera a governo e parlamento.

L'Autorità ha aumentato il valore del bonus sulle bollette dell'acqua previsto per le famiglie in difficoltà (bonus presente anche per elettricità e gas e introdotto dallo stesso decreto anche per i rifiuti urbani), garantendo le riduzioni non solo per i consumi di acqua (come prevedeva finora la legge), ma estendendole anche ai costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. Inoltre, dal 2020 hanno diritto al bonus idrico anche i titolari di reddito e pensione di cittadinanza (come già previsto per elettricità e gas), che potranno presentare la richiesta dal prossimo 1° febbraio.

Il bonus così adeguato, per una famiglia tipo di tre persone in stato di bisogno (con consumo di 150mc/anno), in media potrà coprire circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la fornitura idrica.

All'agevolazione possono accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 8.265 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico, le stesse condizioni previste per usufruire del bonus elettrico e gas.

La richiesta va presentata al proprio comune di residenza (o ai Caf delegati dal Comune) congiuntamente alla domanda per il bonus elettrico e/o gas e, quando accettata, permette di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri/abitante/giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare. Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il bonus sociale in un'unica soluzione, secondo le modalità individuate dal gestore del servizio idrico (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).

Dal 2021, il riconoscimento del bonus sarà automatico, senza più necessità di fare richiesta, analogamente a quanto avverrà per gli altri bonus sociali previsti.

La modifica è partita dalla constatazione che chi potrebbe beneficiarne ha utilizzato sinora in modo scarso questo strumento, attivo dal 1° luglio 2018 ma che nei primi sei mesi di operatività aveva fatto registrare una richiesta contenuta (240 mila domande al 31 dicembre 2018), in prevalenza da parte di soggetti già beneficiari del bonus elettrico e/o gas.

I nuclei familiari che hanno una certificazione Isee utile per l'accesso al bonus sono calcolati in 2,2 milioni che, considerando la loro dimensione media di 3,1 componenti, corrispondono a circa 6,8 milioni di persone.