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2020-02-23 04:27

Accordo Ue sulla classificazione degli investimenti ecosostenibili

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Dopo una trattativa su gas e nucleare, il 18 dicembre i negoziatori del Consiglio Ue, del parlamento e della Commissione europei hanno raggiunto un accordo di compromesso sulla definizione di un sistema di classificazione, o "tassonomia", a livello dell'Ue, finalizzato a fornire alle imprese e agli investitori un linguaggio comune per individuare le attività economiche che possono essere considerate ecosostenibili. Un precedente accordo raggiunto una settimana prima e annunciato con un tweet da Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea e commissario alle finanze, che l’aveva definito “un grande successo”, era poi immediatamente saltato.

Come viene spiegato sul sito del Consiglio Ue, che ha pubblicato il testo dell’accordo, attualmente non esiste un sistema comune di classificazione a livello dell'Ue o mondiale che dia una definizione di attività economica ecosostenibile.

Il regolamento proposto, che dovrà essere approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue, mira a ridurre la frammentazione derivante da iniziative basate sul mercato e da prassi nazionali e a ridurre le operazioni di greenwashing, cioè la pratica di commercializzare prodotti finanziari come "verdi" o "sostenibili", quando in realtà non soddisfano gli standard ambientali di base.

Il regolamento europeo proposto contiene sei obiettivi:

  1. mitigazione dei cambiamenti climatici
  2. adattamento ai cambiamenti climatici
  3. uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine
  4. transizione verso un'economia circolare
  5. prevenzione e il controllo dell'inquinamento
  6. protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Per essere considerate ecosostenibili, le attività economiche dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali sopra elencati
  • non arrecare un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali
  • essere svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sul piano sociale
  • essere conformi ai "criteri di vaglio tecnico".

Gli investimenti nel carbone non saranno considerati ecosostenibili. L'accordo mantiene una posizione neutrale in relazione alle diverse forme di energia, a condizione che comportino basse emissioni di gas a effetto serra.

La tassonomia includerà anche due sottocategorie di attività "abilitanti" e "transitorie", in cui rientreranno il nucleare e il gas. Per ogni prodotto finanziario ci sarà l’obbligo di rendere pubblica la percentuale investita in attività abilitanti e transitorie.

Su questa base, la Commissione europea avrà il compito di stabilire la classificazione effettiva, definendo i "criteri di vaglio tecnico", sotto forma di atti delegati, per ciascun obiettivo ambientale e settore pertinente.

La Commissione sarà assistita da un gruppo tecnico di esperti, la "piattaforma sulla finanza sostenibile", che avrà il compito di fornire consulenza in merito all'elaborazione e alla revisione dei criteri di vaglio tecnico e di valutarne l'utilizzabilità. 

La tassonomia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici dovrebbe essere stabilita entro la fine del 2020, per garantirne la piena applicazione entro fine 2021. Per gli altri quattro obiettivi, la tassonomia dovrebbe essere stabilita entro la fine del 2021, in vista dell'applicazione entro fine 2022.