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2020-01-27 09:00

Rapporto dell’Aea su stato e prospettive dell’ambiente in Europa

QUEL CHE C’È DA SAPERE

L’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) ha pubblicato il Rapporto “L’ambiente in Europa: stato e prospettive nel 2020” (qui la sintesi in italiano). Si tratta della sesta edizione del Rapporto, che viene pubblicato ogni cinque anni, e delinea il quadro della situazione dell’Europa per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi strategici del 2020 e del 2030, e di quelli a più lungo termine del 2050.

Nel complesso, afferma l’Aea, le tendenze ambientali in Europa non sono migliorate dall’ultimo rapporto del 2015. Tuttavia, “sebbene la maggior parte degli obiettivi per il 2020, soprattutto quelli sulla biodiversità, non sarà raggiunta, vi è ancora la possibilità di centrare quelli a più lungo termine e quelli fissati per il 2030 e il 2050”. A giudizio dell’Agenzia, però, serve “un intervento urgente, nell’arco dei prossimi dieci anni” e “si ravvisano margini di speranza, data la maggiore consapevolezza generale della necessità di cambiare rotta verso un futuro sostenibile, l’adozione di innovazioni tecnologiche, le iniziative comunitarie sempre più numerose ed il potenziamento delle misure dell’Ue come ad esempio nel caso del Green Deal europeo”.

Secondo l’Aea, l’Europa ha compiuto importanti progressi per quanto riguarda l’efficienza delle risorse e l’economia circolare. Le tendenze recenti sottolineano però un rallentamento di questi in alcune aree importanti quali la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, le emissioni industriali, la produzione di rifiuti, il miglioramento dell’efficienza energetica e la percentuale di energia rinnovabile. In prospettiva il ritmo dei progressi attuali non sarà sufficiente a conseguire gli obiettivi energetici e climatici per il 2030 e il 2050.

L’ambito in cui i miglioramenti sono meno incoraggianti resta quello relativo alla protezione e alla conservazione della biodiversità europea e della natura.

Di converso, l’Aea evidenzia che, “riducendo le emissioni di gas a effetto serra, l’Europa ha già compiuto notevoli progressi nel corso degli ultimi vent’anni in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici. Segnali di miglioramento sono evidenti anche in altri settori, quali quello dell’inquinamento atmosferico e idrico, e con l’adozione di nuove politiche per affrontare il problema dei rifiuti di plastica, per l’adattamento ai cambiamenti climatici nonché per l’economia circolare e la bioeconomia. Da considerare infine anche l’iniziativa per la finanza sostenibile dell’Ue, la prima di questo tipo sul ruolo del settore finanziario nell’indirizzare la necessaria transizione verso un futuro sostenibile”.