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2019-11-17 09:10

Sottosegretario Manzella (Mise): potenzieremo le infrastrutture energetiche

QUEL CHE C’È DA SAPERE

“L'orientamento della politica energetica del governo è orientata a obiettivi di sicurezza, competitività, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. In questo senso le azioni contenute nel Piano nazionale integrato energia e clima, insieme alle azioni delineate nel Documento di economia e finanza, che troveranno attuazione nella nuova legge di bilancio, sono volte a:
1) ridurre in modo strutturale la dipendenza da fonti fossili di importazione;
2) valorizzare le energie rinnovabili;
3) realizzare le infrastrutture energetiche necessarie ad ampliare i mercati, anche in materia di gas e GNL, puntando sull'innovazione in tutti i settori di uso dell'energia.

Nell'ambito di queste finalità strategiche – come precisato dal ministro Patuanelli – specifica attenzione sarà attribuita alla questione della riduzione delle tariffe.”

È quanto ha dichiarato in commissione industria della Camera il sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella (Pd), rispondendo a un’interrogazione della Lega che chiedeva “se e quali iniziative di competenza il ministro interrogato intenda adottare a supporto delle aziende italiane che operano nel settore degli idrocarburi e a tutela dei consumatori italiani, «vessati» ancora una volta dai rincari delle materie prime e dalla nostra dipendenza energetica da altri Paesi, considerato che il persistere in questa politica, per gli interroganti suicida, di divieto di attività estrattive – come denunciato dalle imprese di Ravenna – finirà col favorire gli altri Paesi europei a discapito delle nostre aziende”.

Il sottosegretario ha risposto che “il decreto-legge Semplificazioni ha previsto l'approvazione, entro diciotto mesi dalla sua entrata in vigore, del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), che individuerà le aree ove è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale.
Nelle more dell'adozione del Piano, è stata la stessa normativa a sospendere i procedimenti relativi al conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi e dei permessi già in essere, fermo restando l'obbligo di messa in sicurezza dei siti interessati dalle stesse attività.
Non pare esserci, tuttavia, una diretta correlazione tra il citato intervento normativo – teso a definire un quadro capace di tenere insieme i valori di ambiente e sviluppo – e il recente andamento del prezzo del gas”
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“Quanto all'asserita presenza di idrocarburi sulla linea di confine tra l'Italia e la Grecia nel Mar Jonio”, ha detto il sottosegretario, “si coglie l'occasione per informare che si tratta, allo stato, di ipotesi di studio e non già, come sembra evincersi dall'interrogazione, di giacimenti attualmente sfruttati”.

In merito alla riduzione della produzione nazionale di gas, il sottosegretario ha affermato che si tratta di “una tendenza di lungo termine che prosegue costantemente almeno da 15 anni. Basti pensare che nel 2004 la produzione nazionale era di 13 miliardi di mc di gas e nel 2018 non arrivava a 6 miliardi.
Anche per quel che concerne le tariffe, le oscillazioni del prezzo sono essenzialmente legate alle dinamiche internazionali dei prezzi, considerato che la quota di materia prima nazionale ha un peso complessivo ridotto, incapace di condizionare il prezzo finale. Prova ne è che i recenti aumenti del costo finale del gas sono dovuti a due fattori:
(i) il rincaro della materia prima causato dai cambiamenti avvenuti nel mercato del gas olandese;
(ii) la situazione delle infrastrutture di approvvigionamento tedesche che trasportano il gas dai mercati nord europei all'Italia, attraverso la Svizzera e che da ottobre 2017 hanno ridotto la loro capacità per l'indisponibilità del 40% del gasdotto di trasporto TENP, che approvvigiona il sistema italiano del gas naturale. Una situazione che influenza i costi di trasporto con effetti diretti sui prezzi all'ingrosso del nostro mercato”
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