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2019-11-17 09:00

Le priorità del Consiglio Ue per l’8° Programma d’azione per l'ambiente (2021-2030)

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dell’Unione europea ha indicato alla Commissione Ue gli orientamenti per le politiche in materia di ambiente e cambiamenti climatici nel periodo 2021-2030, invitando l’esecutivo di Bruxelles a presentare, al più tardi entro l'inizio del 2020, una proposta ambiziosa e mirata relativa all'8° Programma d'azione per l'ambiente (PAA).

Da oltre 40 anni, sottolinea il Consiglio, i PAA forniscono all'Ue quadri strategici che producono risultati e garantiscono un'azione prevedibile e coordinata per la politica europea in materia di ambiente e cambiamenti climatici.

Le indicazioni del Consiglio alla Commissione si basano sulla nuova agenda strategica dell'Ue adottata dal Consiglio europeo il 20 giugno 2019, che insiste sull'impellente necessità di costruire un'Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero.

Nelle sue conclusioni il Consiglio sottolinea che i cambiamenti climatici, l'inquinamento, la perdita di biodiversità e la domanda sempre più incalzante di risorse naturali stanno mettendo a repentaglio il benessere e le prospettive delle generazioni presenti e future. Di qui la necessità di adottare ulteriori misure per proteggere e ripristinare la biodiversità e di inserire nell'8° PAA obiettivi ambiziosi in materia di biodiversità.

Il Consiglio esorta inoltre la Commissione a presentare senza ulteriore indugio una strategia dell'Unione per un ambiente non tossico, incentrata sugli interferenti endocrini, sugli effetti combinati delle sostanze chimiche e sulle problematiche legate ai nanomateriali.

La Commissione è inoltre invitata a elaborare un nuovo piano d'azione per l'economia circolare e un quadro strategico a lungo termine, compresa una visione comune, per un'economia circolare.