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2019-10-20 19:36

L’Aie segnala l’enorme potenziale dell’efficienza energetica e denuncia i rallentamenti in atto

QUEL CHE C’È DA SAPERE

“L'efficienza energetica potrebbe portare le emissioni di CO2 legate all'energia nel 2040 a livelli inferiori del 12% rispetto ad oggi; ciò rappresenterebbe oltre il 40% della riduzione delle emissioni necessaria per soddisfare l'accordo di Parigi. Ma nonostante questo enorme potenziale, il progresso dell'efficienza sta rallentando. L'intensità energetica globale - la quantità di energia richiesta per unità di ricchezza prodotta - è migliorata di poco più dell'1% l'anno scorso, ben al di sotto del 3% necessario per raggiungere gli obiettivi globali di energia sostenibile.”

Lo ha evidenziato l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) in occasione del Summit dell’Onu sul clima, sottolineando come sia più che mai necessaria una spinta globale per migliorare l'efficienza energetica, “un’area decisiva ma spesso trascurata, che può offrire importanti riduzioni delle emissioni sostenendo la crescita economica, riducendo l'inquinamento atmosferico e facendo risparmiare denaro ai consumatori”.

L'Aie ha istituito in luglio una Commissione globale di alto livello per un'azione urgente sull'efficienza energetica, per esaminare in che modo sia possibile accelerare rapidamente i progressi nell'efficienza energetica attraverso un'azione politica nuova e più forte.

Secondo l’Aie, “se i paesi implementassero tutto il potenziale di efficienza energetica economicamente praticabile disponibile oggi, i consumatori di tutto il mondo potrebbero risparmiare più di mezzo trilione di dollari attraverso bollette energetiche inferiori entro il 2040, mentre le emissioni di gas serra, l'inquinamento atmosferico nelle città e la dipendenza dalle importazioni di energia potrebbero essere tutti ridotti. Ma ciò richiederà un'azione decisa e rapida da parte dei governi”.