Oggi:

2019-09-16 06:54

Il presidente dell’Arera: “No a nuovi rinvii per il superamento del mercato tutelato”

QUEL CHE C’È DA SAPERE

No a nuovi rinvii per il completo superamento del meccanismo della tutela del prezzo dell'energia, previsto per il luglio 2020, anche se per allora “potrebbe presentarsi una situazione non ottimale”. È quanto ha chiesto il presidente dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), Stefano Besseghini, nella sua prima relazione annuale, sollecitando l’emanazione del previsto decreto contenente misure di accompagnamento.

Besseghini ha osservato che “nel tempo la tutela è diventata essa stessa parte del mercato e ha saputo ricavarsi spazi di efficienza che l’hanno resa un competitor diretto degli operatori. Il mercato libero esiste ormai da diversi anni e il processo di migrazione ha conosciuto una dinamica crescente con il 43,4% dei clienti domestici che si trova nel mercato libero per il settore elettrico e il 50,1% nel settore gas. La potenziale “attivazione” di un così ampio set di clienti ha evidenti motivi di interesse per gli operatori del settore e rappresenta un potenziale di crescita importante per una dinamica di mercato che, altrimenti, richiederebbe – ai ritmi attuali – un’evoluzione non inferiore ai 10 anni.

La legge 125 del 2007 aveva già tracciato un percorso di massima per identificare lo strumento della “salvaguardia” come elemento di garanzia per l’utente. Successivi passaggi normativi, fino alla legge Concorrenza 124 del 2017, hanno completato il percorso di superamento dei regimi di tutela.

Il processo avanza, però, a velocità diverse con alcune mancanze tra le quali, forse la più rilevante, è l’emanazione di un decreto per lo sviluppo di misure di accompagnamento. È, quindi, evidente che a luglio 2020 potrebbe presentarsi una situazione non ottimale, ma è altrettanto evidente che l’eventuale ulteriore rinvio della scadenza rappresenterebbe un elemento di incertezza che farebbe venire meno il carattere cogente delle diverse azioni.

Viene a volte argomentato che il superamento della maggiore tutela esporrebbe l’utente al rischio di un mercato strutturalmente non in grado di offrire i previsti vantaggi, in primis economici, rispetto al suo mantenimento. Quello su cui ci si deve interrogare è quale modello sia più coerente rispetto alla evoluzione del settore. Il già richiamato Clean Energy Package e la decentralizzazione della generazione spingono verso forme crescenti di “democratizzazione” dell’energia con alcuni consumatori – tipicamente quelli più consapevoli – che tenderanno ad assumere un ruolo sempre più attivo anche grazie alle sollecitazioni che vengono dall’innovazione.

Che tutto questo sia compatibile con il mantenimento di un sistema di tutele come oggi strutturato appare un evidente ossimoro ed infatti lo stesso Clean Energy Package indica la necessità di un suo superamento”.