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2019-09-16 06:26

Documento del Consiglio dell’Ue sul futuro dei sistemi energetici

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dell’Ue del 25 giugno ha adottato un documento contenete le conclusioni sul futuro dei sistemi energetici nell'Unione dell'energia, nelle quali individua le priorità e i principi per la definizione di politiche future tese ad assicurare la “transizione energetica verso un sistema energetico sicuro, competitivo, protetto e sostenibile a prezzi accessibili”. Nelle conclusioni la Commissione europea è invitata a tenere conto di questi principi al momento di presentare nuove proposte legislative.

Il documento del Consiglio dell’Ue “sottolinea l'importanza della presentazione da parte dell'Ue, entro il 2020, di una strategia ambiziosa a lungo termine che miri alla neutralità climatica in linea con l'accordo di Parigi, tenendo conto nel contempo delle specificità degli Stati membri e della competitività dell'industria europea (…) garantendo una transizione giusta ed equa che tenga conto dei clienti vulnerabili, della povertà energetica e degli impatti sociali ed economici regionali, ad esempio sulle regioni ad alta intensità di carbone e sulle regioni in cui si estraggono scisto bituminoso e torba”.

Il Consiglio dell’Ue sottolinea anche “la necessità di energia a prezzi accessibili per gli utenti domestici nonché per l'industria, al fine di garantirne la competitività globale”.

In merito all’efficienza energetica, il documento “sottolinea la necessità di attuare il principio dell'«efficienza energetica in primis» in linea con il regolamento sulla governance dell'Unione dell'energia e di migliorare l'efficienza energetica, ad esempio attraverso la riduzione del consumo di energia negli edifici, nelle infrastrutture energetiche e nelle apparecchiature industriali, evidenziando nel contempo la necessità di rimuovere gli ostacoli al mercato, normativi e di altro tipo, e di ricorrere a norme comuni”.

Sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2, il Consiglio dell’Ue, “riconoscendo l'ambizione dell'Unione in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica, prende atto del fatto che le soluzioni basate sulle tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) e di cattura e utilizzo del carbonio (CCU) possono contribuire alla decarbonizzazione, in particolare per la riduzione delle emissioni di processo nell'industria, per gli Stati membri che scelgono questa tecnologia”.

Infine, il Consiglio dell’Ue “pone in evidenza il potenziale del biogas e del biometano, nonché lo sviluppo e la diffusione di tecnologie sicure e sostenibili a basse emissioni di carbonio che contribuiscono alla decarbonizzazione. La produzione di idrogeno, in particolare da fonti rinnovabili, ha un potenziale che deve essere ulteriormente valutato e studiato al fine di sfruttare al meglio l'infrastruttura del gas esistente nell'Ue in un sistema energetico decarbonizzato”.