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2019-08-24 08:57

Il Consiglio dell’Ue completa l’adozione del Pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dell’Ue ha approvato gli ultimi quattro atti legislativi degli otto contenuti nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, proposto dalla Commissione europea nel novembre 2016 e volto a contribuire alla definizione dell'Unione dell'energia e a realizzare gli impegni assunti dall'Ue con l'accordo di Parigi.

I quattro atti legislativi riguardano un regolamento e una direttiva sull'energia elettrica, tesi a rendere il mercato dell'Ue più interconnesso, flessibile e orientato al consumatore; il regolamento sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica, per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di elettricità nelle situazioni di crisi; il regolamento che riforma del ruolo e del funzionamento dell'ACER, l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori dell'energia.

Con le nuove regole, i consumatori avranno accesso a contatori intelligenti e a prezzi dinamici. Disporranno inoltre della possibilità di cambiare fornitore senza costi, entro un periodo massimo di tre settimane (24 ore entro il 2026).

Gli Stati membri potranno anche regolamentare, temporaneamente e a specifiche condizioni, i prezzi per assistere e proteggere le famiglie povere o vulnerabili, anche se lo strumento principale per affrontare la povertà energetica viene individuato nei sistemi di sicurezza sociale.

Uno dei principali obiettivi delle nuove norme è quello di consentire che almeno il 70% della capacità commerciale attraversi liberamente le frontiere, facilitando gli scambi di energia rinnovabile attraverso i paesi dell'Ue e favorendo il conseguimento dell’obiettivo vincolante dell'Ue, che fissa la quota di energia da fonti rinnovabili al 32% del consumo finale lordo entro il 2030.

Le nuove norme intervengono anche su quelle che attualmente consentono alle autorità nazionali di pagare le centrali elettriche a combustibili fossili per un periodo di tempo limitato in caso di picco della domanda, grazie ad un meccanismo noto come ‘regolazione della capacità’. Le nuove norme introducono limiti più stringenti per gli Stati membri che sovvenzionano le centrali elettriche, per evitare che quelle più inquinanti ricevano aiuti di Stato. Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche, a partire dalla data di entrata in vigore del regolamento e a quelle esistenti a partire dal 2025. Le nuove norme non incideranno sui contratti di capacità conclusi prima del 31 dicembre 2019.

Le nuove norme intervengono anche per garantire una migliore protezione contro le improvvise carenze di approvvigionamento elettrico che portano ai blackout. Gli Stati membri saranno tenuti a elaborare piani nazionali per valutare il rischio di penuria energetica e a cooperare a livello regionale. Nel quadro del regolamento sarà sviluppata una metodologia comune atta a individuare i rischi. La Rete europea di gestori di sistemi di trasmissione dell'energia elettrica, ENTSO-E, elaborerà scenari di crisi regionali e individuerà i rischi più rilevanti per ciascuna regione. Sulla base di questi scenari di crisi dell'energia elettrica regionali e nazionali ogni Stato membro sarà tenuto ad approntare un piano di preparazione ai rischi, comprendente misure sia nazionali che regionali.