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2019-05-24 19:20

Limiti alle emissioni di CO2 degli autocarri in dirittura d’arrivo

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Parlamento europeo ha approvato i nuovi limiti alle emissioni di CO2 degli autocarri, dando via libera all’accordo raggiunto con i ministri Ue con 474 voti favorevoli, 47 contrari e 11 astensioni. Si tratta del primo regolamento Ue in questo settore e stabilisce che le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti, quali camion e autocarri, dovranno essere ridotte del 30% entro il 2030, con un obiettivo intermedio di riduzione del 15% entro il 2025, rispetto ai valori emessi nel 2019.

Sempre entro il 2025, i costruttori dovranno garantire che almeno il 2% della quota di mercato delle vendite di veicoli nuovi sia costituito da veicoli a basse o a zero emissioni, al fine di contrastare il costante aumento delle emissioni del traffico stradale, di cui circa un quarto è dovuto ai veicoli pesanti.

Inoltre, la Commissione europea dovrà proporre nel 2022 nuovi obiettivi per il periodo successivo al 2030.

Nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo si afferma che “questo approccio graduale fornisce anche un segnale chiaro e tempestivo all'industria, affinché acceleri l'introduzione sul mercato di tecnologie efficienti sul piano energetico e di veicoli pesanti a zero-basse emissioni. La diffusione di veicoli pesanti a zero emissioni dovrebbe altresì contribuire ad affrontare i principali problemi di mobilità urbana. Oltre a essere indispensabile per ridurre le emissioni di CO2 generate dal trasporto su strada, la promozione di tali veicoli pesanti da parte dei costruttori è importante anche per ridurre efficacemente gli inquinanti atmosferici e i livelli eccessivi di rumore nelle città e nelle aree urbane”.

I veicoli pesanti sono responsabili del 27% delle emissioni di CO2 del trasporto su strada e di quasi il 5% delle emissioni di gas serra dell'UE (dati del 2016). Dal 1990 le emissioni dei veicoli pesanti sono aumentate del 25%, soprattutto a causa dell'aumento del traffico merci su strada. 

Adesso il Consiglio dell’Ue dovrà approvare formalmente il testo prima che possa entrare in vigore.