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2019-05-22 04:54

Finanza sostenibile, accordo Ue su nuovi indici di riferimento

QUEL CHE C’È DA SAPERE

La presidenza del Consiglio dell’Ue e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo preliminare sulla proposta della Commissione del maggio 2018 volta a creare una nuova categoria di indici di riferimento finanziari, al fine di dare maggiori informazioni sull'impronta di carbonio di un portafoglio di investimento, per contribuire a stimolare gli investimenti in progetti e attività sostenibili.

L’accordo crea due nuove categorie di indici di riferimento per investimenti a basso impatto di carbonio:

  • indici di riferimento Ue di transizione climatica, tesi a ridurre l'impronta di carbonio di un portafoglio di investimento standard. Più precisamente, questo tipo di indici di riferimento dovrebbe essere stabilito prendendo in considerazione le imprese che seguono una “traiettoria di decarbonizzazione” misurabile e scientifica entro la fine del 2022, alla luce dell'obiettivo del riscaldamento globale a lungo termine dell'accordo di Parigi;
  • indici di riferimento Ue allineati con l'accordo di Parigi, che, più ambiziosamente, puntano a selezionare solo gli elementi che contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo dei 2ºC stabilito nell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici

Il testo prevede inoltre l'obbligo, per tutti gli indici di riferimento o famiglie di indici di riferimento, di fornire una spiegazione del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono nella strategia di investimento e la metodologia si allinea con l'obiettivo di riduzione delle emissioni di carbonio.

Il testo dell’accordo preliminare sarà sottoposto a revisione giuridico-linguistica e poi sottoposto all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue, con l’invito ad adottare la proposta di regolamento in prima lettura.

Intanto, un gruppo tecnico di esperti fornirà alla Commissione europea una consulenza su come selezionare le società che possono essere incluse nei nuovi indici di riferimento, consigliando anche sull'opportunità di escludere determinati settori di attività economica dall'indice di riferimento specializzato allineato all'accordo di Parigi. Dopo che il gruppo di esperti avrà fornito la propria consulenza, la Commissione europea proporrà norme delegate riguardanti la composizione di entrambi gli indici di riferimento in modo più dettagliato.