Oggi:

2019-06-17 00:50

Le grandi concessioni idroelettriche passano alle Regioni

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Senato ha approvato un emendamento al decreto legge Semplificazioni, ora all’esame della Camera, che prevede il passaggio alle Regioni delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, modificando l'articolo 12 del decreto legislativo 79/1999 (Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica), relativo alle concessioni idroelettriche.

L’emendamento stabilisce che alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e nei casi di decadenza o rinuncia, tutte le opere di raccolta, di regolazione e di derivazione, principali e accessorie, i canali adduttori dell'acqua, le condotte forzate ed i canali di scarico, passano, senza compenso, in proprietà delle Regioni, in stato di regolare funzionamento.

In caso di esecuzione da parte del concessionario, a proprie spese e nel periodo di validità della concessione, di investimenti su questi beni, purché previsti dall'atto di concessione o comunque autorizzati dal concedente, alla riassegnazione della concessione si applica, per la parte di bene non ammortizzato, un indennizzo al concessionario uscente pari al valore non ammortizzato e fatti salvi gli oneri di straordinaria manutenzione sostenuti dallo Stato.

Le Regioni, ove non ritengano sussistere un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque, incompatibile con il mantenimento dell'uso a fine idroelettrico, possono assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, previa verifica di requisiti di capacità tecnica, finanziaria e organizzativa a: operatori economici individuati attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato viene scelto attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; mediante forme di partenariato pubblico privato.

La nuova norma stabilisce che le Regioni dovranno disciplinare con legge, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge Semplificazioni e comunque non oltre il 31 marzo 2020, le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico. Le procedure di assegnazione delle concessioni dovranno essere avviate entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale.