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2019-01-20 20:48

Abolizione del Sistri nel decreto-legge Semplificazione

QUEL CHE C’È DA SAPERE

Il Consiglio dei ministri del 12 dicembre ha approvato un decreto-legge in materia di Semplificazione, che prevede la soppressione dell’attuale “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” (Sistri), istituito nel 2010 e mai entrato effettivamente in funzione. Dal 1° gennaio 2019 resterà la tracciabilità dei rifiuti con il sistema cartaceo, in attesa della realizzazione di un “nuovo sistema di tracciabilità coerente con l’assetto normativo vigente, anche di derivazione comunitaria”, che secondo il ministero dell’Ambiente, che lo gestirà direttamente, costerà circa 3 milioni di euro l’anno. “Si deve entrare in una sorta di Sistri 2.0 – ha dichiarato il ministro Sergio Costa - che digitalizzi l'intera tracciabilità dei rifiuti e i documenti fiscali, superando in tal modo il doppio binario cartaceo/digitale e il registro di carico e scarico”.

“Il Sistri è stato uno dei più grandi sprechi nella gestione dei rifiuti speciali – ha affermato Costa – un sistema mai entrato effettivamente in funzione, che però ha comportato costi sostenuti dalle imprese coinvolte e dallo Stato che hanno superato i 141 milioni di euro dal 2010 ad oggi”.
 
Dal 2010 al 2014, infatti, sono stati fatturati 290 milioni, di cui quasi 90 pagati effettivamente. Dal 2015 al 2018: fatturati 66 milioni, pagati 51. Attualmente era in corso un affidamento da 260 milioni in 5 anni, che viene quindi sospeso cancellando il Sistri.
 
“Il Sistri aveva lo scopo, assolutamente condivisibile e anzi necessario, di tracciare l’intero sistema di rifiuti speciali del Paese,  ma non è mai stato operativo – ha detto Costa - Nel frattempo le imprese aderenti, quelle con più di 10 addetti, hanno dovuto pagare iscrizioni, adeguamenti tecnologici, aggiornamenti per i mezzi e per il personale, e infilarsi in un ginepraio di norme, sanzioni, poi sospese, poi riattivate, quindi nuovamente sospese, esenzioni, eccezioni, nuovi obblighi: insomma un inferno normativo durato otto anni”.