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2018-12-15 08:11

Spostare gli investimenti verso infrastrutture a basse emissioni: rapporto di Ocse, Unep e Banca Mondiale

QUEL CHE C’È DA SAPERE

In occasione del G20 di Buenos Aires, l’Ocse, Il Programma della Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e la Banca mondiale hanno presentato il rapporto Financing Climate Futures: Rethinking Infrastructure, con cui sollecitano i governi a fare di più per consentire uno spostamento radicale degli investimenti in infrastrutture a basse emissioni di carbonio e resistenti ai cambiamenti climatici , per limitarne l’impatto.

Il rapporto evidenzia come energia, trasporti, edilizia e infrastrutture idriche contribuiscano per oltre il 60% alle emissioni di gas serra, e indica sei modi per portare i flussi finanziari pubblici e privati in linea con gli obiettivi di Parigi, in particolare nel finanziamento delle infrastrutture. Tra le modalità indicate vi sono una migliore pianificazione e previsione, l'integrazione delle preoccupazioni sul clima in tutte le decisioni di bilancio e il ricorso agli appalti pubblici in infrastrutture resistenti e a basse emissioni.

Gli investimenti in infrastrutture sostenibili possono stimolare la crescita economica, sostiene il rapporto, secondo il quale lo spostamento degli investimenti infrastrutturali verso opzioni a basse emissioni di carbonio, insieme a riforme strutturali, potrebbe aumentare il Pil globale fino al 5% entro il 2050, riducendo le emissioni. Il passaggio a questo tipo di infrastrutture ridurrebbe i rischi di danni causati da eventi meteorologici estremi e il suo costo sarebbe più che compensato dal risparmio di combustibile.

Secondo l'Ocse, i governi spendono mezzo trilione di dollari l'anno per sovvenzionare petrolio, carbone o gas e non fanno abbastanza uso della spesa pubblica come leva per decarbonizzare le economie investendo in infrastrutture a basse emissioni e in innovazione.